Agrigento, inquinamento delle acque dopo moliture: 5 indagati
Tre impianti sequestrati e cinque persone iscritte nel registro degli indagati per inquinamento delle acque. E’ il bilancio di undici accessi ispettivi ad altrettanti oleifici disposti dalla Procura di Agrigento. L’obiettivo è reprimere il fenomeno dello sversamento e spargimento illegale delle acque provenienti dalla lavorazione delle olive con il conseguente inquinamento delle acque del mare […]
Tre impianti sequestrati e cinque persone iscritte nel registro degli indagati per inquinamento delle acque.
E’ il bilancio di undici accessi ispettivi ad altrettanti oleifici disposti dalla Procura di Agrigento. L’obiettivo è reprimere il fenomeno dello sversamento e spargimento illegale delle acque provenienti dalla lavorazione delle olive con il conseguente inquinamento delle acque del mare e dei fiumi.
In azione il Corpo forestale regionale, la Capitaneria di porto, la Guardia di finanza e i carabinieri. “Nonostante l’impegno delle forze di polizia, cui va il plauso della Procura – dice il procuratore Luigi Patronaggio – si sono registrati ulteriori allarmanti episodi di inquinamento delle acque, per i quali sono in corso indagini volte a identificarne gli autori”.
Per la prossima campagna di molitura delle olive è al vaglio della Procura l’attivazione di specifici e mirati servizi preventivi volti a scongiurare i fenomeni di inquinamento idrico.





