Canicattì, omicidio Vinci, Lodato sceglie il rito abbreviato
Dopo la disposizione del giudizio immediato nei suoi confronti, Daniele Lodato, il 35enne, di Canicattì, accusato dell’omicidio di Marco Vinci, il 22enne, anche lui canicattinese, ucciso lo scorso anno, esattamente la notte tra il 17 ed il 18 giugno, in una piazza della cittadina agrigentina dopo che quest’ultimo aveva difeso una donna dagli apprezzamenti del […]
Dopo la disposizione del giudizio immediato nei suoi confronti, Daniele Lodato, il 35enne, di Canicattì, accusato dell’omicidio di Marco Vinci, il 22enne, anche lui canicattinese, ucciso lo scorso anno, esattamente la notte tra il 17 ed il 18 giugno, in una piazza della cittadina agrigentina dopo che quest’ultimo aveva difeso una donna dagli apprezzamenti del Lodato, ha scelto di essere giudicato col rito abbreviato.
La prima udienza era stata fissata per il 9 marzo quando Lodato dovrà rispondere dell’assassinio del giovane ferito mortalmente con due coltellate al culmine di una lite scoppiata tra i due, ma ora in considerazione della scelta processuale la data sarà probabilmente diversa e stabilita dal Tribunale di Agrigento.
Secondo la ricostruzione fatta, ci sarebbe stata una lite tra Vinci e Lodato per le offese a una giovane insegnante. Sembrava che l’alterco fosse finito lì, invece Lodato sarebbe andato a prendere un coltello per uccidere Vinci. La vittima è morta dissanguata per le gravi ferite riportate.
Al pm di turno che lo ha sentito Lodato, reo confesso dell’omicidio, si è limitato a dire: “Mi ha provocato e ho reagito”.






