Cronaca

Reperti antichi sequestrati dai Carabinieri, sei denunciati

Antiche macine, fonti, reperti preziosi: in tutto circa 40 pezzi pronti a lasciare l’isola di Filicudi. Il prezioso carico si trovava a bordo di un camion che si stava per imbarcare sulla nave di linea diretta a Milazzo; ma lungo la provinciale l’autista si  è imbattuto nella pattuglia dei carabinieri e tutto il carico è […]

Pubblicato 8 anni fa

Antiche macine, fonti, reperti preziosi: in tutto circa 40 pezzi pronti a lasciare l’isola di Filicudi. Il prezioso carico si trovava a bordo di un camion che si stava per imbarcare sulla nave di linea diretta a Milazzo; ma lungo la provinciale l’autista si  è imbattuto nella pattuglia dei carabinieri e tutto il carico è stato sequestrato.

Il prezioso materiale sequestrato dai carabinieri

L’uomo à stato denunciato alla Procura di Barcellona.

Le indagini dei carabinieri sono proseguite per accertare la provenienza del prezioso carico ed hanno permesso di denunciare altre cinque persone.

La vicenda viene spiegata così dai carabinieri della Stazione di Filicudi:

A conclusione di una complessa operazione, hanno denunciato sei persone che si erano impossessati e stavano trafugando numerosi reperti in pietra ritenuti beni culturali è sottoposti a tutela da specifica normativa.

L’attività è scaturita a seguito di numerose segnalazioni di furti e sottrazioni che hanno interessato l’arcipelago Eoliano, che comportavano un primo spostamento e decontestualizzazione dal loro sito originario dei manufatti per poi essere trafugati in terra ferma.

Le attività investigative condotte dai Carabinieri hanno permesso di scoprire come un professionista che faceva base sull’isola di Filicudi aveva raccolto numerosi manufatti nella propria abitazione e che poi era pronto a trasportare sulla terra ferma dopo averli caricati su un furgone.

In particolare, i Carabinieri operanti hanno intercettato un furgone nei pressi del porto di Filicudi, pronto ad imbarcarsi per Milazzo, dove all’interno del cassone abilmente ed opportunamente occultati sotto un primo telone in plastica si trovavano i beni culturali in pietra, sopra ai quali erano stati posizionati altri effetti personali quali libri sedie e sdraio ivi poste per eludere un controllo più approfondito, il tutto ricoperto da un secondo telone in plastica.

Nel corso dell’attività d’indagine i Carabinieri riuscivano anche a risalire ai tutti soggetti che hanno coadiuvato il professionista nel prelevamento del materiale lapideo, che poi hanno caricato e abilmente occultato sul veicolo; tutti dovranno rispondere di omessa denuncia di ritrovamento di beni culturali e impossessamento illecito di beni appartenenti allo Stato.

A conclusione delle operazioni, gli antichi manufatti costituiti da 35 pezzi in pietra lavorata fra cui numerose macine, frantoi e fonti, di diversa misura, dopo essere stati accuratamente catalogati, saranno oggetto di approfonditi esami tecnici da parte della Soprintendenza dei Beni Culturali.

 

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Grandangolo Settimanale N. 7/2026 · Edizione digitale
Ultima uscita
Vai all'edicola digitale
Grandangolo Settimanale N. 40 - pagina 1
Pagina 1 di 11
Hai già acquistato questo numero? Inserisci il codice di accesso:
banner omnia congress
banner italpress istituzionale banner italpress tv