Omicidio Caravotta, difesa Ribisi: “Non voleva uccidere”, il 14 maggio la sentenza
E’ durata oltre due ore l’arringa dell’avvocato Giovanni Castronovo, difensore di Giuseppina Ribisi, la donna di Palma di Montechiaro accusata dell’omicidio – insieme al figlio – del cognato Damiano Caravotta al culmine di un litigio familiare. Il pg Rosalia Cammà aveva chiesto nella scorsa udienza 21 anni di reclusione definendo la Ribisi “una madre spietata”. […]
E’ durata oltre due ore l’arringa dell’avvocato Giovanni Castronovo, difensore di Giuseppina Ribisi, la donna di Palma di Montechiaro accusata dell’omicidio – insieme al figlio – del cognato Damiano Caravotta al culmine di un litigio familiare.
Il pg Rosalia Cammà aveva chiesto nella scorsa udienza 21 anni di reclusione definendo la Ribisi “una madre spietata”. Secondo la difesa, invece, Giuseppina Ribisi che impugnava una mazza al momento dello scontro non avrebbe voluto uccidere – a differenza del figlio che invece aveva una pistola (con il quale ha sparato allo zio) – il cognato. Sentenza prevista per il 14 maggio dopo le repliche.




