Canicattì, danni cerebrali a neonato: sospeso risarcimento e vitalizio da 850 mila euro
La Corte d’Appello di Palermo ribalta tutto, da ragione all’Asp di Agrigento che aveva presentato ricorso e sospende il risarcimento da 865 mila euro oltre un vitalizio che il Tribunale di Agrigento aveva riconosciuto al bambino fino al 2023 pari a 677 euro mensili. La vicenda è quella legata ad un presunto caso di “malasanità” […]
La Corte d’Appello di Palermo ribalta tutto, da ragione all’Asp di Agrigento che aveva presentato ricorso e sospende il risarcimento da 865 mila euro oltre un vitalizio che il Tribunale di Agrigento aveva riconosciuto al bambino fino al 2023 pari a 677 euro mensili.
La vicenda è quella legata ad un presunto caso di “malasanità” nella provincia di Agrigento, a Canicattì, e risale al 2005 quando – nel mese di agosto – una donna del posto si recò nel reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale “Barone Lombardo”, nosocomio posto all’ingresso del Paese. Durante le fasi del parto, che comunque fu portato a termine, emersero alcune complicazioni che provocarono al bimbo appena nato “danni cerebrali permanenti e irreversibili”.
La sentenza di primo grado del Tribunale di Agrigento aveva appurato una “condotta negligente e poco prudente dei medici del reparto”. Da qui il maxi risarcimento di 865 mila euro, più le spese legali, in favore della famiglia. Al neonato (oggi 12enne) un vitalizio pari a 677 euro al mese fino all’agosto 2023, mese in cui compirà 18 anni.
Il provvedimento risarcitorio e’ cosi’ sospeso dal pronunciamento della Corte d’appello di Palermo che ha valutato la fondatezza delle difese espresse dall’Asp, con riferimento sia ad alcuni aspetti tecnico-scientifici evidenziati nel ricorso sia a particolari profili giuridici sostenuti dalla recente giurisprudenza della Suprema corte.




