Lo sfogo social di padre Pontillo: “Il Venerdì santo continua a dare fastidio ma abbiamo la Sagra..”
È lo sfogo social, che certamente non è passato inosservato, del direttore della Pastorale Turismo e dei Beni culturali ed Edilizia di culto dell'Arcidiocesi di Agrigento, don Giuseppe Pontillo
“Assurdità agrigenDine”, le definisce. Con tanto di volontaria storpiatura della t con la d. È lo sfogo social, che certamente non è passato inosservato, del direttore della Pastorale Turismo e dei Beni culturali ed Edilizia di culto dell’Arcidiocesi di Agrigento, don Giuseppe Pontillo. “Il Venerdì Santo continua a dare fastidio e non solo alla coscienza” scrive su Facebook padre Pontillo.
“Ciò che in Sicilia è ritenuto patrimonio immateriale da vivere, valorizzare e salvaguardare, qui è percepito solo come “Una manifestazione della Chiesa”, nessun interesse da parte di chi amministra, nessun sostegno. La processione dà fastidio anche ad alcuni operatori della ristorazione che vedono le processioni e le azioni di tutela per la sicurezza come una limitazione, inclusi alcuni cittadini che si sentono limitati nei loro spostamenti in macchina. Ma tanto abbiamo la Sagra del Mandorlo in fiore, San Calò e grandi eventi … non per tutti”.
Per padre Pontillo, così come dichiarato al quotidiano La Sicilia, “In tutta l’Isola, ma anche nel resto della provincia i Comuni sostengono, anche solamente con la promozione, la Settimana Santa come parte del proprio patrimonio storico con una valenza che esula solo dalla Fede e guarda al turismo, alla tutela dell’identità. Ad Agrigento nulla di tutto questo, come se si trattasse “solo” di una questione religiosa. Non c’è alcun supporto, né economico né logistico”.




