Il pentito Giuseppe Quaranta: “Cocaina e ‘fumo’ a Favara dal Belgio, ecco come arrivava”
Continuano a tenere banco le dichiarazioni del pentito Giuseppe Quaranta, arrestato alcuni mesi fa nell’operazione antimafia denominata “Montagna” ed oggi collaboratore di giustizia. Secondo quanto riportato nei verbali, il pentito favarese racconta di come la droga smerciata a Favara provenisse dal Belgio. “Doveva essere acquistata da Gioacchino Alba, che era con Giuseppe Vetro in Belgio”, […]
Continuano a tenere banco le dichiarazioni del pentito Giuseppe Quaranta, arrestato alcuni mesi fa nell’operazione antimafia denominata “Montagna” ed oggi collaboratore di giustizia.
Secondo quanto riportato nei verbali, il pentito favarese racconta di come la droga smerciata a Favara provenisse dal Belgio.
“Doveva essere acquistata da Gioacchino Alba, che era con Giuseppe Vetro in Belgio”, è scritto nelle pagine di dichiarazioni raccolte dai pm della Direzione distrettuale antimafia di Palermo, Sinatra e Camilleri.
Poi la droga, sempre secondo quanto affermato da Quaranta “veniva mandata a Fallea che poi la smerciava a Blando”. La droga, “sia cocaina, che fumo”, sarebbe partita da Liegi e sarebbe arrivata al Porto di Gevova prima, e quello di Palermo poi, per essere successivamente trasferita a Favara.
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