Agrigento

Processo “Icaro”: la Dda chiede condanne per undici imputati; mano pesante verso il clan Marrella

E’ stato il giorno della Direzione distrettuale antimafia di Palermo che nel processo Icaro (rito ordinario) con il pubblico ministero Claudio Camilleri ha chiesto la condanna di dieci dei dodici imputati. Il processo scaturito dall’operazione antimafia Icaro, ha già vissuto una fase parallela con le condanne per gli imputati che avevano già scelto il rito […]

Pubblicato 8 anni fa

E’ stato il giorno della Direzione distrettuale antimafia di Palermo che nel processo Icaro (rito ordinario) con il pubblico ministero Claudio Camilleri ha chiesto la condanna di dieci dei dodici imputati.

Il processo scaturito dall’operazione antimafia Icaro, ha già vissuto una fase parallela con le condanne per gli imputati che avevano già scelto il rito abbreviato e tra questi personaggi eccellenti del panorama mafioso agrigentino quali Francesco Messi, Nino “u giardinisi” Iacono e Pietro Campo.

Nel dettaglio Camilleri ha illustrato la sua requisitoria contenuta in un atto di ben 500 pagine.

Per il giovane pm della Dda non vanno condannati per associazione mafiosa Ciro Tornatore, anziano patriarca di Cianciana che è deceduto, Pasquale Schembri, 54 anni di Montallegro e Gaspare Nilo Secolonovo, 50 anni, di Santa Margherita Belice, 6 anni (richiesta di condanna a sei anni solo per armi e droga senza l’aggravante di aver favorito l’associazione mafiosa).

Poi una lunga sequela di pesanti condanne: Antonino Abate, 32 anni, di Montevago, 20 anni di reclusione; Carmelo Bruno, 50 anni, di Motta Santa Anastasia, 4 anni; Vito Campisi, 48 anni, di Cattolica Eraclea, 8 anni; Roberto Carobene, 41 anni, di Motta Santa Anastasia, 4 anni; Antonino Grimaldi, 58 anni, di Cattolica Eraclea, 20 anni; Stefano Marrella, 62 anni, di Montallegro, 20 anni; Vincenzo Marrella, 44 anni, di Montallegro, 16 anni; Vincenzo Marrella, 63 anni, di Montallegro, 20 anni; Gaspare Nilo Secolonovo, 6 anni solo per armi e droga, e Francesco Tortorici, 39 anni, di Montallegro, 16 anni.

Gli imputati sono ritenuti affiliati, con diversi ruoli e incarichi, delle famiglie mafiose agrigentine  che avevano tentato di riorganizzare Cosa nostra provinciale dopo le catture degli ultimi latitanti Gerlandino Messina e Giuseppe Falsone.

 

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Grandangolo Settimanale N. 4/2026 · Edizione digitale
Ultima uscita
Vai all'edicola digitale
Grandangolo Settimanale N. 40 - pagina 1
Pagina 1 di 11
Hai già acquistato questo numero? Inserisci il codice di accesso:
banner omnia congress
banner italpress istituzionale banner italpress tv