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Mafia, Comune di San Biagio Platani, Governo affida gestione ai commissari: “Pesanti ingerenze della criminalità organizzata”

“Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’interno Matteo Salvini, a norma dell’articolo 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ha deliberato l’affidamento della gestione del Comune di San Biagio Platani (Agrigento), già sciolto a seguito delle dimissioni rassegnate dalla totalità dei consiglieri comunali e del sindaco, a una commissione straordinaria, in […]

Pubblicato 8 anni fa

“Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’interno Matteo Salvini, a norma dell’articolo 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ha deliberato l’affidamento della gestione del Comune di San Biagio Platani (Agrigento), già sciolto a seguito delle dimissioni rassegnate dalla totalità dei consiglieri comunali e del sindaco, a una commissione straordinaria, in seguito all’accertamento di pesanti ingerenze da parte della criminalità organizzata”. Questo il provvedimento preso in data 2 agosto nella riunione del Consiglio dei Ministri e pubblicato sul sito istituzionale del Governo.

Lo scioglimento arriva dopo la rimozione dell’oramai e sindaco, Santo Sabella, arrestato nel blitz antimafia denominato “Montagna” nel gennaio di quest’anno.

Per l’ex primo cittadino sambiagese l’accusa è di concorso esterno in associazione mafiosa. Il primo cittadino si è sempre difeso: “Non ho concordato alcuna candidatura con esponenti mafiosi ma solo interloquito, come si fa in tutte le campagne elettorali, con esponenti politici del mio paese. Mi sono limitato  a chiedere di aiutare alcune persone che avevano bisogno di lavorare. Non c’era alcuna logica di scambio dietro queste richieste, né si è trattato di pressioni perché di fatto non ha lavorato nessuno di quelli che ho segnalato”.

Dicevamo le accuse. Sabella è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa e per voto di scambio, in quanto, secondo gli inquirenti, avrebbe concordato nel 2014 con alcuni esponenti di Cosa nostra del suo paese, “le candidature da presentare sia nella lista a sostegno di Sabella in occasione delle elezioni comunali di San Biagio Platani del maggio 2014, che in quelle allo stesso contrapposte”.

Non solo.

“In occasione delle consultazioni amministrative comunali di San Biagio Platani del mese di maggio 2014, sia quale candidato che una volta eletto Sindaco” Sabella avrebbe raggiunto accordi con i capi mafia del territorio “garantendo loro agevolazioni nella gestione degli appalti pubblici banditi dal Comune, come nel caso dei lavori aggiudicati alla Comil di Favara”.

Lo stesso sindaco è anche accusato di avere “messo in guardia Giuseppe Nugara, reggente di San Biagio Platani, dai controlli presenti in paese anche tramite un sistema di telecamere ed averlo invitato a non intrattenere rapporti con un carabiniere in servizio presso la Stazione di San Biagio Platani (dicendogli espressamente ”no devi stare attento . . tutti i bastardi che stanno d’avanti alle telecamere inc… minchia puntano telecamere”; è pericoloso . . che devi stare attento a parlarci)”.

 

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