Favara, il giallo di Gessica: anonimi scatenati e gente nel fango
Ancora una volta la trasmissione “La vita in diretta” di Rai Uno, torna a parlare del caso di Gessica Lattuca, la ventisettene di cui non si hanno più notizie dal 12 agosto scorso. L’inviata della trasmissione, Lucilla Masucci, è riuscita ad intervistare una delle persone finite coinvolte, nelle ultime ore, nella vicenda. Si tratta di […]
Ancora una volta la trasmissione “La vita in diretta” di Rai Uno, torna a parlare del caso di Gessica Lattuca, la ventisettene di cui non si hanno più notizie dal 12 agosto scorso.
L’inviata della trasmissione, Lucilla Masucci, è riuscita ad intervistare una delle persone finite coinvolte, nelle ultime ore, nella vicenda. Si tratta di Michele (in trasmissione non dicono il nome) Scarabeo è uno dei due nomi fatti da una telefonista anonima, l’altro è quello di Antonio Di Caro. Su loro i è stata fatta la verifica dei militari dell’Arma che, tuttavia, non hanno proceduto con una formale denuncia dato che entrambi hanno dichiarato di non sapere nulla della scomparsa di Gessica.
L’inviata chiede a Scarabeo: “Dove era la sera della scomparsa di Gessica?”.
Lui risponde: “Sempre con la mia famiglia sono, sempre con la mia famiglia, i carabinieri lo sanno, lo sanno tutti”.
A questo punto fuori campo si sente inveire e arriva un lancio di acqua: “Bastardi… figli di p…. andate via”.
La Masucci, chiede: “Perchè la sua famiglia è così agitata?”
“Hanno tutte le ragioni del mondo – dice l’intervistato – perchè la mia reputazione è stata infangata. La telefonata anonima? Questo lo deve chiedere a quelli che hanno fatto la telefonata non a me. Io sono il prozio della ragazza scomparsa. E’ da molto tempo che non vedo Gessica. Ho visto Gessica tre o quattro mesi prima… era un po allegretta… non ubriaca, ubriaca è un conto, allegretta un altro conto…Perchè hanno fatto il mio nome? Mi viene il dubbio, perchè fare dei nomi… una cosa assurda, una cosa che non si può nemmeno sognare… nominare due persone….”
Sempre l’inviata chiede a Scarabeo cosa direbbe a chi ha fatto il suo nome.
Michele Scarabeo risponde: “Direi, vergognati veramente se sei fimmina o se si masculu, o di quello che sei… se queste persone ti fanno fare queste telefonate anonime… che le facciano giuste no che fanno perdere tempo sia agli inquirenti che alle persone che ci va mputanu nuccentamenti, si devono sputare in faccia”.




