Catania

Scoperte due stalle abusive, sequestrati pony per mancanza di tracciabilità

Sono state contestate sanzioni amministrative per complessivi 11 mila euro

Pubblicato 6 minuti fa

Scoperte dalla Polizia di Stato due stalle abusive nel quartiere “San Cristoforo”. L’attività si inquadra nell’ambito di una costante azione di controllo posta in essere dai poliziotti della Squadra a Cavallo della Questura di Catania, in sinergia con i medici del Servizio Veterinario del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Catania, condotta attraverso mirate verifiche volte ad accertare la presenza di animali abusivamente allevati e detenuti. Nei giorni scorsi, gli agenti della squadra volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico sono intervenuti, a seguito della segnalazione di una donna, giunta al numero unico di emergenza, che ha notato due pony costretti a trainare dei calessi, in mezzo al traffico veicolare, nei pressi del cimitero di Catania.

Al telefono con i poliziotti della centrale operativa, la donna è stata in grado di riferire con precisione le sofferenze che gli animali stavano provando in quel momento, descrivendo come uno dei due pony, visibilmente spaventato dal traffico veicolare, congestionato a quell’ora, venisse violentemente strattonato dal fantino, nel tentativo di farlo proseguire.

Giunti rapidamente sul posto, gli agenti hanno subito individuato i calessi oggetto della segnalazione. Nello stesso contesto, vi erano alcuni giovani a bordo di scooter che alla vista della pattuglia hanno tentato di allontanarsi. Uno degli scooter, bloccato dagli agenti, è stato sottoposto al controllo dal quale è emerso che il veicolo, privo di copertura assicurativa, era già sottoposto a fermo; pertanto, i poliziotti hanno proceduto al sequestro del mezzo finalizzato alla confisca. Le successive attività scaturite dal controllo hanno consentito l’individuazione di due stalle nel quartiere San Cristoforo. Gli agenti della Squadra a Cavallo della Polizia di Stato, insieme ai medici del Servizio Veterinario dell’Asp, hanno effettuato due verifiche. In particolare, nel corso del secondo accertamento, i poliziotti sono riusciti a trovare entrambi gli equidi del controllo in strada.

Dagli accertamenti sono emerse gravi irregolarità. I pony, privi di microchip, non erano mai stati sottoposti ad accertamenti sanitari obbligatori, come il test per l’anemia infettiva, che rappresenta un serio rischio per altri animali. Le stalle, prive di codice aziendale, sono risultate abusive. Inoltre, dall’impossibilità di tracciare gli animali emerge il rischio che gli stessi possano essere impiegati in attività illecite o macellati senza controllo. I medici veterinari hanno sottoposto a vincolo sanitario gli animali e imposto il trasferimento in un’azienda autorizzata. Ai due pony, in buone condizioni di salute, è stato applicato il microchip così da conoscere la storia degli equidi in futuro e risalire ai proprietari. Sono state contestate sanzioni amministrative per complessivi 11 mila euro.

I conducenti dei calessi, privi dei requisiti imposti dalle norme per i veicoli, sono stati sanzionati per le violazioni al Codice della strada. L’operazione si inquadra in un più ampio e costante monitoraggio del fenomeno che ha consentito, negli ultimi anni, il sequestro di numerosi cavalli, in tal modo sottratti a pratiche illegali e degradanti, a tutela del benessere degli animali e per il ripristino della legalità.

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