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Covìd-19: salgono contagi; sos violazioni, denunce epidemia colposa

Sale ancora il numero dei nuovi contagi da Covid in Italia, dove altri casi e violazioni mettono in allarme i territori. In Alto Adige un’intera famiglia – padre, madre e figlio 24enne – è stata denunciata per epidemia colposa dopo aver violato la quarantena. Il giovane, nonostante fosse positivo, ha partecipato a feste ed apertivi […]

Pubblicato 6 anni fa

Sale ancora il numero dei
nuovi contagi da Covid in Italia, dove altri casi e violazioni mettono in
allarme i territori. In Alto Adige un’intera famiglia – padre, madre e figlio
24enne – è stata denunciata per epidemia colposa dopo aver violato la
quarantena. Il giovane, nonostante fosse positivo, ha partecipato a feste ed
apertivi e ora già 40 persone sono finite in isolamento. Episodi che rischiano
di contribuire a far salire la lista dei nuovi positivi al virus, che nelle
ultime 24 ore sono stati 249. I casi totali sono in tutto 244.216 mentre si
registrano altri 14 morti rispetto al giorno precedente, di cui dieci in
Lombardia, per un numero complessivo di 35.042 vittime.

Gli attualmente positivi sono
ora 12.368 (-88), i guariti 196.806. Nell’ultimo bollettino sono solo tre le
regioni a zero nuovi contagi, Valle d’Aosta, Molise e Basilicata.

La maggior parte dei nuovi
positivi per il Covid sono gli 88 in Lombardia, 40 in Emilia Romagna, 34 in
Veneto, 20 nel Lazio, 18 in Liguria e 15 in Campania. E non si fermano i
controlli. Nell’ultimo giorno, secondo i dati del Viminale, sono state
sanzionate 37 persone, 2 denunciate per inosservanza della quarantena. A questi
numeri si aggiungono le denunce nei confronti dell’intero nucleo familiare
nella val Badia. Qui un giovane, lo stesso giorno in cui l’Azienda sanitaria
provinciale aveva imposto alla famiglia l’isolamento, era andato al lavoro e
poi con gli amici all’happy hour. Il giorno dopo aveva anche partecipato ad una
festa di laurea in un rifugio a Corvara e, nei giorni successivi, era stato
visto in diversi locali pubblici della valle. Il tutto senza indossare la
mascherina chirurgica. Contemporaneamente i genitori – che non sono positivi al
tampone – hanno continuato le rispettive attività lavorative in una
falegnameria ed in una struttura ricettiva. Quaranta persone che potrebbero
avere avuto contatti con i tre ora sono in isolamento. Proprio nei giorni
scorsi in molti avevano invocato il trattamento sanitario obbligatorio per i
positivi che non si sottopongono alle cure e non rispettano le regole, a
seguito della vicenda di un imprenditore vicentino che aveva rifiutato le cure
pur presentando sintomi da Covid. Quest’ultimo, senza rispettare l’isolamento,
aveva partecipato a una festa e a un funerale, per poi finire in rianimazione
proprio a causa del coronavirus, costringendo all’isolamento una novantina di
persone.

A Ostia, invece, sul litorale
romano, dopo il caso di positività di un cittadino bengalese dipendente di uno
stabilimento balneare, l’intero lido e’ stato chiuso per essere sanificato.
Anche se gli altri dipendenti e i gestori del lido sono negativi, sono invece
risultati positivi i sei coinquilini dell’operatore del Bangladesh, ora posti
tutti in isolamento.

Nuove polemiche intanto sul
trasferimento di migranti, dopo la vicenda dei 43 richiedenti asilo contagiati
e ospitati nelle strutture di altre città per l’isolamento. A Gualdo Cattaneo –
lamenta il deputato umbro e capogruppo in Commissione Affari costituzionali di
Fdi, Emanuele Prisco – 25 migranti sono stati trasferiti da Agrigento sul
territorio comunale “senza che il Ministero dell’Interno abbia minimamente
coinvolto o informato l’autorità locale, sia per il metodo che per le
potenziali problematiche sanitarie”.

Ci sono anche regioni che
‘allentano’ le misure antiCovid, come dispone la nuova ordinanza sul trasporto
pubblico firmata dal presidente della Toscana: su bus extraurbani e su tutti i
treni, ma anche sui veicoli a noleggio con conducente e sui taxi, su navi e
traghetti e nel trasporto pubblico non di linea, si potrà tornare a viaggiare a
‘pieno carico’: quantomeno limitatamente ai posti a sedere. Nela stessa
regione, sui bus urbani, e in tramvia a Firenze, si potrà “derogare dal
rispetto della distanza di un metro tra un passeggero e l’altro, senza però andare
oltre il 60 per cento dei posti autorizzati, considerando nel conto tanto sia
quelli a sedere sia quelli in piedi, dove dovranno comunque essere evitati
assembramenti”. Non ci sono soltanto allarmi, cautele e nuovi
provvedimenti. Con un numero di vittime che, anche se ad un ritmo decisamente
più basso, continua incessantemente a salire, c’è chi è riuscito a battere il
virus a 102 anni: Alba Perinetti, originaria di Ancona, si era ammalata alla
metà di aprile ed era stata ricoverata in ospedale con codice rosso. Ma ora la
malattia è alle spalle e a settembre l’anziana si prepara a festeggiare i
103esimo compleanno.

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