Agrigento

Servizio idrico, Sodano chiede alla Regione verifiche su situazione Girgenti Acque

“Da oltre quindici anni Girgenti Acque gestisce il servizio idrico integrato in Provincia di Agrigento senza  essere riuscita a mantenere l’unica necessità che interessa gli utenti: garantire l’acqua 24 ore su 24.  Nel frattempo l’azienda è stata commissariata. Per i cittadini non è cambiato nulla per quanto riguarda la qualità  del servizio offerto. Le promesse restano […]

Pubblicato 5 anni fa

Da oltre quindici anni Girgenti Acque gestisce il servizio idrico integrato in Provincia di Agrigento senza  essere riuscita a mantenere l’unica necessità che interessa gli utenti: garantire l’acqua 24 ore su 24.  Nel frattempo l’azienda è stata commissariata. Per i cittadini non è cambiato nulla per quanto riguarda la qualità  del servizio offerto. Le promesse restano tutte disattese con una situazione che non sembra migliorare, ma al  contrario peggiora. Peraltro, la società Girgenti Acque non sembra aver segnalato guasti o problematiche di  alcun genere nelle ultime settimane e ciò infittisce il mistero sul perché di acqua né arrivi sempre di meno. 

A parlare è il deputato Michele Sodano che chiede all’Assessorato regionale all’Energia, Acque e Rifiuti, di disporre “immediatamente i dovuti approfondimenti e un’ispezione presso gli uffici della Girgenti Acque S.p.A. per verificare, al giorno d’oggi, quali problematiche o disservizi impediscano la continuità del servizio idrico nella Provincia di Agrigento”.

“In questi giorni è stata divulgata una nota da parte di Sicilia Acque S.p.A. con la quale si dispone una ulteriore  interruzione dell’esercizio dell’acquedotto Fanaco, secondo tratto, per consentire l’esecuzione di diversi  “interventi di manutenzione non più procrastinabili, continua Sodano. Oramai i cittadini sono abituati a dotarsi di vasche capienti da riempire per gestire le necessità. A Canicattì,  territorio dal quale ho ricevuto decine di segnalazioni, i turni di distribuzione dell’acqua arrivano fino a sei  giorni. La motivazione è sempre la stessa: Girgenti Acque vende acqua che a sua volta compra da altri consorzi,  ma tra continui guasti e lavori di manutenzione, gli acquedotti funzionano sempre a mezzo regime e ormai,  anche quando ci sono le interruzioni dell’approvvigionamento idrico per due o tre giorni, ci si limita alla  semplice comunicazione via mail e mai alla risoluzione strutturale delle problematiche. I sindaci dei Comuni ricadenti nell’Ambito Territoriale Ottimale di Agrigento sostengono da tempo che sia  l’ora di tornare alla gestione pubblica con un consorzio dei comuni, ma si tratta di un iter talmente lungo e  complicato (e soggetto a possibili ricorsi) che al momento sembra un’ipotesi molto remota. E intanto, conclude Sodano, nonostante le tariffe siano tra le più alte d’Italia, l’acqua continua ad arrivare con il contagocce, a vantaggio  esclusivo degli autobottisti. Continue sono le denunce e le segnalazioni pervenutemi dai cittadini residenti nei comuni interessati.

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