Maltempo, Prefettura richiama all’attenzione i sindaci dell’agrigentino
Il Prefetto Maria Rita Cocciufa scrive ai sindaci della provincia invitandoli all'attenzione sull’approssimarsi di possibili fenomeni meteo avversi
La Prefettura di Agrigento ha diramato a tutti i sindaci della provincia una nota volta a richiamare l’attenzione delle amministrazioni comunali sull’approssimarsi di possibili fenomeni meteo avversi tipici della stagione autunnale appena iniziata e ai conseguenti rischi idrogeologici.
Nella citata nota, sono state riportate alcune raccomandazioni operative – alcune delle quali riprese dalle circolari già trasmesse dal Dipartimento di Protezione Civile regionale ed emanate a fine agosto – ed è stato tra l’altro fatto un richiamo al ruolo comunicativo che spetta ai Sindaci in caso di allerta nei confronti della popolazione, sopratutto per quanto riguarda i comportamenti corretti da adottare e quelli da evitare per mitigare i rischi conseguenti a condizioni meteo avverse con l’indicazione delle principali raccomandazioni operative di protezione civile da seguire.
“La stagione autunnale – scrive il prefetto Maria Rita Cocciufa – si presenta ancora più preoccupante per quanto riguarda i profili di protezione civile per l’arrivo di forti perturbazioni. Per questo si ritiene opportuno richiamare alcune raccomandazioni operative che i sindaci sono invitati con prontezza ad adottare e mettere in pratica”.
Tra questi, l’aggiornamento della pianificazione di protezione civile comunali, ma anche l’osservazione e il controllo dello stato dei letti dei fiumi, dei canali di scolo, delle arginature, e delle aree potenzialmente inondabili e generalmente a rischio “anche al fine di rilevare situazioni di impedimento al libero deflusso delle acque”.
La Prefettura poi invoca urgenti interventi di pulizia e manutenzione al fine di “evitare che l’incuria e l’inerzia delle amministrazioni possa riverberarsi sulla collettività in termini di danni a persone o cose”. L’ufficio territoriale del Governo sottolinea comunque che ci sono interventi “che non richiedono l’impegno di risorse finanzierie”, per superare l’obiezione più comune da parte dei sindaci, alla guida di enti sempre in condizioni economiche molto difficili. “Si può provvedere – dice – all’immediata costituzione dei Coc, quale ‘indispensabile strumento di raccordo con gli altri enti e servizi tecnici'”

