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“E’ campagna elettorale, rischi per l’ordine pubblico”: rinviata la rivoluzione delle autobotti

Durante il vertice in Prefettura di ieri sono emerse le preoccupazioni per gli strascichi polemici, ma si è anche chiarito che Aica non era ancora pronta a gestire la nuova fase

Pubblicato 1 ora fa

C’è un tema di cui la rassicurante nota stampa di Aica ricevuta stamattina dalle testate giornalistiche non parla, nell’annunciare le nuove regole per la gestione dell’approvvigionamento tramite autobotte in provincia.

Una frase, inserita invece nella deliberazione datata 8 maggio da parte dell’Ati idrico, che nel decidere di fornire sostanzialmente una tregua prima di modificare in modo radicale il servizio, prende atto di un pericolo: cioè che i toni possano surriscaldarsi.

Nella parte delle motivazioni dell’atto che oggi viene presentato come quasi un provvedimento dovuto, per “garantire continuità del servizio, piena tracciabilità delle forniture, rispetto della normativa vigente e massima tutela per gli utenti regolarmente censiti”, si evidenzia come essenziale sia stato l’intervento della Prefettura di Agrigento, che proprio ieri mattina ha voluto far sedere intorno ad un tavolo tutti i soggetti coinvolti.

Da quella riunione sono emerse sostanzialmente due cose: la prima è che al netto degli annunci social, risultavano ancora “in fase di perfezionamento le procedure” per contrattualizzare gli utenti non serviti e che Aica ad oggi non ha ancora un parco autobotti adeguato per sostenere il fabbisogno dell’intero ambito La seconda è una seria preoccupazione per “il contingente periodo di campagna elettorale in
alcuni Comuni dell’Ambito di Agrigento e la conseguente opportunità di scongiurare eventuali
problemi di ordine pubblico”. Insomma, si temeva che qualcuno avrebbe potuto soffiare sul fuoco del malcontento e rendere ancor più “esplosiva” la situazione”.

Andando alla recente deliberazione dell’Ati, come dicevamo è stata disposta una proroga di 60 giorni ma si ribadisce, con una modifica del regolamento d’utenza, un concetto: l’erogazione dell’acqua tramite autobotte sarà possibile esclusivamente per chi è già in possesso di un contratto o ha presentato una formale istanza di allaccio. In assenza di tali requisiti, non sarà effettuata alcuna fornitura.

Le modalità operative cambiano a seconda della zona di residenza e del tipo di utenza. Per i cittadini residenti in aree non raggiunte dalla rete dell’acquedotto, ma regolarmente censiti, sarà possibile rivolgersi agli autotrasportatori iscritti nell’albo aziendale. Resta valida la possibilità di utilizzare trasportatori privati non ancora iscritti, a patto che superino le verifiche tecnico-amministrative previste per il trasporto di acqua potabile. In questo caso, l’utente riceverà un numero di ticket via SMS da consegnare al trasportatore per garantire la tracciabilità del servizio. Per queste forniture, il costo del trasporto rimane a carico del cittadino, mentre il costo dell’acqua verrà addebitato in bolletta con una tariffa ridotta del 10% per compensare il mancato utilizzo della rete fisica.

Per quanto riguarda invece gli utenti serviti dalla rete idrica urbana che necessitano di un intervento sostitutivo a causa di disservizi o turnazioni straordinarie, la procedura prevede un contatto diretto con l’azienda. Aica verificherà preventivamente l’effettiva criticità del servizio di distribuzione. Se il disservizio viene accertato, l’intervento verrà effettuato tramite mezzi aziendali o trasportatori convenzionati senza alcun costo di trasporto per l’utente, che pagherà solo l’acqua consumata in bolletta. Qualora invece non venissero riscontrate anomalie nella distribuzione, il servizio potrà essere comunque eseguito se tecnicamente possibile, ma il costo del trasporto sarà integralmente addebitato al richiedente.

Questi sessanta giorni rappresentano l’ultima chiamata per la regolarizzazione, poiché al termine di questo periodo non saranno concesse ulteriori proroghe. L’obiettivo finale di questa transizione è il rafforzamento dell’autonomia operativa dell’azienda, assicurando la piena copertura del fabbisogno idrico e la tutela del diritto primario all’acqua attraverso un sistema moderno e rigorosamente controllato. L’invito rivolto alla cittadinanza è dunque quello di approfittare immediatamente di questa finestra temporale per normalizzare la propria posizione contrattuale ed evitare interruzioni del servizio.

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