Acqua, i sindaci dell’Ati acquistano ramo d’azienda Aica
L'assemblea ha votato quasi all'unanimità la delibera di acquisto con soli due sindaci che si sono astenuti.
I sindaci dell’Ati hanno approvato la proposta di acquisto del ramo d’azienda di Aica che dal primo novembre opererà con proprio personale. Ora la palla passa alla curatela fallimentare che dovrebbe senza dubbio ratificare definitivamente l’accordo che permetterà ad Aica di operare in maniera autonoma e con un proprio personale.
Il personale di Aica, attualmente, infatti è in “affitto” in virtù dell’ultimo contratto d’affitto sottoscritto tre mesi fa. Aica potrà disporre inoltre anche dei mezzi e delle attrezzature per garantire il servizio idrico nella provincia di Agrigento. L’assemblea ha votato quasi all’unanimità la delibera di acquisto con soli due sindaci che si sono astenuti.
“Si tratta di una decisione presa ad ampia maggioranza, segno di una chiara volontà dei sindaci di assumersi la responsabilità di dare un futuro alla gestione pubblica del servizio idrico. Questo passo avanti epocale permetterà di dare sicurezza ai lavoratori e alle imprese: queste ultime avranno finalmente un creditore certo e potranno operare con maggiore serenità.
Il nostro compito, ovviamente, sarà sempre quello di vigilare affinché questo percorso non si interrompa a causa degli egoismi di alcuni: l’acqua pubblica è una conquista e la difenderemo”. Lo dichiara in una nota il sindaco di Favara Antonio Palumbo.

