Catania

Traffico di abiti e accessori contraffatti: undici indagati

Sono in corso ulteriori approfondimenti investigativi diretti a più  compiutamente ricostruire la rete di fornitori.

Pubblicato 3 anni fa

La Polizia di Stato di Catania, su delega della Procura Distrettuale etnea, ha eseguito, nell’ambito di un’attività d’indagine finalizzata al contrasto della vendita on-line di abbigliamento ed  accessori di marchi contraffatti, undici perquisizioni domiciliari ed informatiche, svolte, tra Catania a  Napoli, da personale del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica e del Servizio Polizia Postale e  delle Comunicazioni, nei confronti di altrettanti indagati, ricorrendo gravi indizi in ordine al reato di  associazione a delinquere finalizzata all’introduzione nello Stato ed al commercio di prodotti con  segni falsi e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita.  

L’articolata attività d’indagine, grazie all’apporto della Polizia Postale, ha consentito di  precludere ulteriori pregiudizi in danno delle imprese danneggiate, essendo stati rinvenuti e sequestrati numerosi capi di abbigliamento ed accessori falsi, riconducibili a noti brand, nonché i  dispositivi utilizzati per pubblicizzare on-line la merce che, verosimilmente contraffatta, veniva  venduta a prezzi considerevolmente inferiori a quelli ufficiali. 

Si è avuto quindi ulteriore dimostrazione che il contrasto alla contraffazione si attua anche sul  terreno virtuale, mediante il costante monitoraggio della rete in funzione della tutela del mercato,  delle imprese e degli utenti, al fine di impedire la messa in vendita di prodotti fabbricati con materiali  scadenti e potenzialmente dannosi – e che una volta acquistati si rivelano di foggia e misure non  corrispondenti a quelle pubblicizzate – compromettendo i meccanismi della concorrenza a scapito di  quelle imprese costantemente impegnate in investimenti per la ricerca e lo sviluppo finalizzati a  garantire elevati standard di qualità ai propri clienti.  

Tra i presunti responsabili figura anche un soggetto residente a Catania, attualmente  sottoposto agli arresti domiciliari a seguito del coinvolgimento in altra indagine afferente al traffico di  sostanze stupefacenti. Sono in corso ulteriori approfondimenti investigativi diretti a più  compiutamente ricostruire la rete di fornitori. 

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