Giudiziaria

Canicattì, processato due volte per lo stesso reato: assolto 

Viene processato due volte per la stessa ipotesi di reato - una truffa di tremila euro - con esiti giudiziari diametralmente opposti

Pubblicato 2 anni fa

Viene processato due volte per la stessa ipotesi di reato – una truffa di tremila euro – con esiti giudiziari diametralmente opposti: la prima volta condannato mentre la seconda assolto. Il protagonista della vicenda è il trentunenne canicattinese Pietro Meli. L’uomo era finito due volte a processo per lo stesso reato.

Il giudice Giuseppa Zampino, a cui si era rivolto l’avvocato Antonino Manto, ha così dichiarato l’esecutività dell’assoluzione in virtù della legge che stabilisce che in fatti analoghi si debba applicare il trattamento più favorevole per l’imputato. Meli era accusato di truffa poichè, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, si sarebbe spacciato per un esponente di Confindustria Giovani per impossessarsi di una fornitura di 100 lampade di emergenza dal valore complessivo di tremila euro. 

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