Maltempo, droni per recuperare tratti della condotta del dissalatore Porto Empedocle
Droni droni aerei e sottomarini per recuperare i tratti della condotta di prolungamento dello scarico a mare del dissalatore di Porto Empedocle
Droni droni aerei e sottomarini per recuperare i tratti della condotta di prolungamento dello scarico a mare del dissalatore di Porto Empedocle (Agrigento) che le intense mareggiate e il passaggio del ciclone Harry hanno disancorato dal fondale.
Ad attivarli dallo scorso 23 gennaio è stata Siciliacque, spiegando che l’intervento “tempestivo e all’avanguardia” si è reso necessario per “operare in condizioni meteo-marine problematiche”. L’utilizzo dei droni ha permesso la sorveglianza del tratto di mare interessato e una ricerca accurata dei tratti che compongono la seconda condotta non ancora in esercizio. “Le verifiche tecniche effettuate – spiegano da Siciliacque – hanno al momento confermato che le tubazioni recuperate e messe in sicurezza risultano integre e pienamente riutilizzabili, escludendo qualsiasi dispersione di valore economico o funzionale”. Non appena il mare lo consentirà verranno recuperati i restanti segmenti, la cui localizzazione è stata di fatto circoscritta. Il riposizionamento dell’intera condotta di prolungamento dello scarico a mare del dissalatore avverrà in “condizioni di sicurezza e tutela ambientale”.
In questi mesi il dissalatore di Porto Empedocle ha garantito “un contributo determinante all’approvvigionamento idrico dell’Agrigentino – dice in una nota Siciliacque -, fornendo quantitativi d’acqua aggiuntivi a un territorio che ha dovuto fare i conti con la scarsità di risorse provenienti da fonti convenzionali”. Le ultime mareggiate non hanno compromesso il funzionamento del dissalatore, che viene assicurato utilizzando per lo scarico della salamoia il primo tratto di condotta, nel rispetto delle autorizzazioni già rilasciate dal commissario nazionale per l’emergenza idrica.





