Agrigento

Gestione rifiuti, la SEAP si tira fuori da nuove proroghe: a rischio il servizio fino alla gara

La società ha comunicato la propria indisponibilità a beneficiare di un nuovo rinnovo in proroga e si tira fuori dall'ATI: cosa sta accadendo?

Pubblicato 5 ore fa

Si profila una fase di tensione nella gestione dei servizi di igiene urbana per nove Comuni dell’ATO 4 Agrigento Est. La società Seap, attraverso una nota ufficiale datata 5 febbraio 2026 a firma dell’amministratore unico Dario Vella, ha formalizzato la propria ferma opposizione a ulteriori prosecuzioni dei servizi in regime di proroga, tirandosi fuori dal raggruppamento di imprese che vinse la gestione del servizio per alcuni comuni – tra cui Agrigento – nel lontano 2018. Il raggruppamento vede ISEDA come capogruppo mandataria, affiancata dalle mandanti Icos, Ecoin, Traina e la stessa SEAP, quest’ultima con una quota di partecipazione del 7,77%.

Sebbene il contratto prevedesse una durata di 60 mesi, termine ormai ampiamente decorso, il servizio prosegue tutt’oggi per effetto di reiterate proroghe disposte dai Comuni coinvolti e, come abbiamo raccontato, è ormai scontato che si proseguirà con una nuova proroga.

Già il 23 dicembre 2025, SEAP aveva manifestato l’intenzione di recedere dal raggruppamento, chiedendo di essere sostituita dagli altri partner entro il 31 gennaio 2026. Tuttavia, la capogruppo aveva comunicato l’impossibilità tecnica di procedere a tale riorganizzazione interna. Preso atto dello stallo, SEAP ha chiarito di non voler più sottostare a future estensioni dell’affidamento. La società ha inviato un invito formale alla S.R.R. ATO n. 4 e ai sindaci dei comuni soci affinché provvedano con urgenza agli adempimenti necessari per l’avvio delle nuove procedure di gara, dichiarando la propria “assoluta indisponibilità” operativa ad aderire ad un nuovo regime di proroga.

ISEDA, con una nota del 3 febbraio 2026, rende noto che a seguito di un incontro tra i rappresenti delle società associate è emersa “l’impossibilità di procedere a una riorganizzazione interna anche in considerazione delle ormai imminenti scadenze contrattuali (sia pure prorogate) e conseguente espletamento della nuova gara per l’individuazione del soggetto gestore. Alla luce di quanto sopra, pertanto, si comunica che il RTI nella sua composizione originaria, non può che prendere atto delle proroghe imposte e delle motivazioni a sostegno delle stesse e proseguire la prestazione avendo il servizio appaltato natura di servizio pubblico essenziale dal punto di vista igienico con potenziali conseguenze di natura sanitaria in caso di interruzione”.

Una presa di posizione che avrà ricadute sul servizio, dato che SEAP oltre ad occuparsi di larga parte della raccolta in comuni come Lampedusa e Linosa si occupa della raccolta degli ingombranti, ma che soprattutto getta un’ombra importante sul futuro rinnovo in proroga del contratto: perché sentire disagio per questa eventualità?

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