Campobello di Licata

Manca il pediatra a Campobello di Licata, il sindaco Terrana scrive all’Asp e alla Regione

Il primo cittadino chiede un tavolo tecnico con la presenza dell'assessore regionale Faroni e del manager dell'asp di Agrigento Capodieci per trovare una soluzione

Pubblicato 2 mesi fa

Nel Comune di Campobello di Licata da tempo il posto di pediatria di base è rimasto vacante, il che ha portato ad un sistema sanitario territoriale che fa fatica a garantire continuità nei confronti dei bambini più piccoli. La denuncia arriva dal sindaco Vito Terrana, che ha inoltrato una richiesta al direttore dell’Asp di Agrigento, Giuseppe Capodieci, chiedono un tavolo tecnico, anche alla presenza dell’assessore regionale alla Salute, Daniela Faraoni, per affrontare la vicenda e trovare una soluzione definitiva.
“Quotidianamente, scrive il sindaco Terrana, ricevo segnalazioni, lamentele e le conseguenti preoccupazioni rispetto alla vacanza del posto del pediatra, figura importante, punto di riferimento per le famiglie e la crescita degli infanti. I dısagi che vengono segnalati riguardano anche le famiglie con bambini che soffrono di patologie gravi o gravissime che richiedono controlli frequenti, ricette rapide, visite ravvicinate e una relazione di prossimità con il pediatra. In piena stagione invernale, tra virus respiratori e influenze, l’assenza di indicazioni ufficiali ha indotto le famiglie a spostarsi in altri Comuni o a sostenere costi elevati per visite private per ottenere un servizio fondamentale che dovrebbe essere garantito a tutti. Questo problema non solo causa stress e difficoltà logistiche ma si traduce anche in perdita di tempo prezioso e risorse economiche per le famiglie meno abbienti”, continua il sindaco Terrana che sottolinea come “la situazione crea disuguaglianze, costringe a soluzioni improprie, rallenta la gestione di malattie comuni o croniche e di conseguenza espone anche le famiglie più attente alla prevenzione. Pertanto, è necessario ribadire che l’assistenza pediatrica non è solo una questione sanitaria, ma anche un diritto alla salute di ogni bambino, costituzionalmente garantito dai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). La presenza di un pediatra di base presente in questo Comune garantirebbe visite regolari, monitoraggio della salute dei bambını, migliorerebbe la qualità della vita delle famiglie e ridurrebbe il rischio di complicazioni mediche non rilevate tempestivamente. Tutto ciò, esula dalle competenze di un Ente territoriale, poiché l’assegnazione dei medici specialisti sul territorio è di competenza dell’Asp. Altresì, da diversi mesi si rilevano rischiosi ritardi nella somministrazione dei vaccini, quale importante ed efficace strumento di prevenzione primaria nei confronti di diverse malattie infettive, soprattutto per quel che riguarda la popolazione pediatrica, poiché il medico incaricato ottempera il servizio solo per una volta a settimana: il tutto non riuscendo a garantire l’osservanza dell’obbligo vaccinale nei tempi previsti dalla normativa vigente con le relative conseguenze poste in essere. Per sostenere quest’ulteriore problematica, conclude il sindaco di Campobello di Licata nella lettera inviata al manager dell’azienda ospedaliera, il vicensindaco di questo Ente, nonché Dott. Calogero Russo medico di famiglia in pensione si rende disponibile a garantire tale servizio, anche a titolo gratuito, presso l’ambulatorio vaccinale di Campobello di Licata, in attesa che la situazione ritorni alla normalità”.

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