Gara rifiuti ASP Agrigento, il TAR respinge la domanda cautelare
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia mette un punto fermo sulla gestione dei rifiuti sanitari a rischio infettivo dell’ASP di Agrigento
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia mette un punto fermo sulla gestione dei rifiuti sanitari a rischio infettivo dell’ASP di Agrigento. Con un’ordinanza cautelare netta, i giudici di via Libertà hanno respinto il ricorso presentato dalla società U. S.r.l., confermando l’aggiudicazione del servizio in favore della controinteressata L.V.M. S.r.l.
La controversia era nata dall’impugnazione degli atti di gara da parte della ditta ricorrente, che contestava la legittimità dell’aggiudicazione ipotizzando presunte “dichiarazioni false o fuorvianti” che avrebbero dovuto integrare un grave illecito professionale a carico della vincitrice.
In giudizio si sono costituite sia l’Azienda Sanitaria Provinciale che la società L.V.M. S.r.l. Quest’ultima, difesa dal team legale composto dagli avvocati Girolamo Rubino, Massimiliano Valenza e Gaspare Tesè, ha contrattaccato con un ricorso incidentale, segnalando analoghe irregolarità nelle dichiarazioni della stessa U. S.r.l.vI giudici della camera di consiglio del 10 febbraio 2026 hanno però accolto integralmente le tesi difensive degli avvocati Rubino, Valenza e Tesè.vIl TAR ha rilevato che l’Autorità Nazionale Anticorruzione aveva già esaminato la posizione della L.V.M. S.r.l. in una precedente selezione, escludendo sanzioni o condotte rilevanti.
Inoltre, il TAR ha chiarito che, sebbene la società avesse richiamato formalmente il vecchio Codice degli Appalti, le sue dichiarazioni rispettano nella sostanza il nuovo D.Lgs. 36/2023 e la lex specialis della gara.vL’istanza cautelare è stata dunque rigettata. Il Tribunale ha fissato l’udienza pubblica per il merito al prossimo 24 marzo 2026. vFino ad allora, il servizio di smaltimento dei rifiuti sanitari resterà saldamente nelle mani dell’attuale aggiudicataria.





