Maltempo a Licata, Cambiano: “allagamenti dovuti a incuria e cunette ostruite”
La nota del deputato regionale del M5S a margine dei sopralluoghi definiti dall’ingegnere Santoro “imbarazzante”
A seguito dell’audizione svoltasi la scorsa settimana presso la III Commissione “Attività Produttive” dell’ARS, l’onorevole Angelo Cambiano torna ad accendere i riflettori sulla critica situazione idraulica di Licata. L’incontro, richiesto con urgenza dopo il passaggio del ciclone Harry, ha fatto emergere una realtà preoccupante: il territorio è rimasto in balia del fango non per la straordinarietà dei fenomeni atmosferici, ma per carenze gestionali e manutentive che potevano essere evitate.
“I fatti emersi durante il confronto con i tecnici sono inequivocabili e confermano quanto da me denunciato: a fronte di precipitazioni di soli 29 mm, interi quartieri come Fondachello Playa e Mollarella sono rimasti isolati. È inaccettabile che attività commerciali debbano chiudere e cittadini non possano raggiungere le proprie case a causa di eventi meteorici non eccezionali ”, dichiara fermamente l’on. Cambiano.
Durante la seduta, il Segretario generale dell’Autorità di Bacino, l’ing. Santoro, ha riportato i dettagli di un sopralluogo effettuato il 1° febbraio che ha definito “imbarazzante”. È stato infatti accertato che le acque della strada provinciale SP38 non raggiungevano il torrente a causa della semplice ostruzione delle cunette stradali. Come sottolineato in Commissione, è stato sufficiente collegare le cunette al torrente e al canale di bonifica per far defluire le acque in poche ore , a dimostrazione che “tali negligenze locali non dovrebbero richiedere interventi da Palermo”, potendo essere gestite tramite le risorse e le convenzioni già attive.
L’on. Cambiano ha espresso forte disappunto per l’assenza dell’amministrazione comunale di Licata, la cui partecipazione sarebbe stata fondamentale per definire le competenze operative ed evitare future disattenzioni. “Occorre fare chiarezza sulle competenze relative alla manutenzione del reticolo dei canali di scolo ”, continua il parlamentare, che ha chiesto formalmente una planimetria pubblica e trasparente del reticolo per permettere ai cittadini di identificare con certezza gli enti preposti.
Oltre alle negligenze puntuali, l’audizione ha toccato nodi strutturali come la presenza di paratie in cemento nel fiume Salso che ne compromettono la funzionalità idraulica e l’incertezza sui finanziamenti per la diga Gibbesi. “Non possiamo permettere che il rimpallo di responsabilità tra enti continui a gravare sulle spalle dei licatesi. Esistono strumenti, come le convenzioni con l’ESA per le quali l’Autorità ha già stanziato 2 milioni di euro, che devono essere utilizzati per la prevenzione. La sicurezza del nostro territorio non può essere gestita solo rincorrendo le emergenze, ma attraverso una programmazione seria e trasparente” conclude l’on. Cambiano.




