Tentata rapina in ospedale, condanna definitiva per tre canicattinesi
I tre canicattinesi - un uomo e due donne - avevano puntato una pistola giocattolo contro una sanitaria tentando di impossessarsi dei soldi custoditi in una teca nel reparto di Ginecologia
Tre anni di reclusione per una tentata rapina nel reparto di Ginecologia dell’ospedale di Sant’Agata Militello. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione che, rigettando il ricorso delle difese, ha condannato definitivamente due donne e un uomo: si tratta di Giuseppe Di Bella, 42 anni, Lina Licata, 45 anni, e Maria Rosaria Paci, 36 anni.
Gli imputati dovranno anche risarcire la parte civile. I tre, secondo quanto appurato, hanno provato a impossessarsi di soldi e oggetti in oro, per un valore di oltre diecimila euro, custoditi in una teca di una statua della Madonna, posta all’interno del reparto di Ostetricia e Ginecologia del presidio ospedaliero di Sant’Agata Militello. Le due donne, in particolare, dopo aver fatto ingresso nel reparto avevano puntato all’indirizzo di una sanitaria una pistola giocattolo. Alla reazione dell’operatrice gli imputati l’hanno aggredito tirandola per i capelli.




