“Piazze di spaccio nel centro di Cattolica Eraclea”, condannato 41enne
Al 41enne viene contestato l’aver continuato a trafficare droga in paese allestendo delle vere piazze di spaccio in almeno due immobili a lui riconducibili
Quattro anni e cinque mesi di reclusione per avere allestito delle vere piazze di spaccio in almeno due immobili a lui riconducibili nonostante qualche mese prima avesse subito una perquisizione dei carabinieri che avevano trovato in casa hashish e cocaina già confezionata e pronta per essere venduta. Lo ha deciso il giudice per l’udienza preliminare, Giuseppe Miceli, che ha condannato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti Antonino Sciascia, 41 anni, di Cattolica Eraclea. Il pm, al termine della requisitoria, aveva chiesto la condanna dell’imputato a 12 anni di reclusione. L’uomo, difeso dagli avvocati Monica Malogioglio e Fabio Inglima Modica, era finito direttamente a processo senza passare dall’udienza preliminare.
Al 41enne viene contestato l’aver continuato a trafficare droga in paese – allestendo delle vere piazze di spaccio in almeno due immobili a lui riconducibili – nonostante qualche mese prima avesse subito una perquisizione dei carabinieri che avevano trovato in casa hashish e cocaina già confezionata e pronta per essere venduta. Il 41enne venne arrestato dai carabinieri a seguito dell’interrogatorio preventivo. Le indagini dei carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile, e dei militari dell’Arma di Cattolica Eraclea, nascono nel dicembre scorso quando viene eseguita una perquisizione domiciliare a casa di Sciascia. Nella camera da letto vengono ritrovati 18,8 grammi di hashish e 5 grammi di cocaina già confezionati.
L’uomo viene così denunciato a piede libero. L’inchiesta non si ferma e cinque mesi più tardi l’autorità giudiziaria dispone l’attivazione di alcune telecamere che i carabinieri piazzano presso le abitazioni riconducibili all’indagato e in un ovile da lui utilizzato. In appena un mese sono almeno quindici le cessioni di stupefacente portate alla luce dalle telecamere. Le immagini, unitamente al racconto degli acquirenti che venivano fermati sistematicamente dai carabinieri dopo aver comprato la droga, hanno chiuso il cerchio investigativo.




