Sicilia

Acqua verso il mare dalle dighe Gammauta-Castello, Catanzaro: “La Regione chiarisca”

Catanzaro annuncia interrogazione urgente raccogliendo la segnalazione dell’associazione Liberi Agricoltori

Pubblicato 51 minuti fa

Il capogruppo PD all’ARS, Michele Catanzaro, annuncia un’interrogazione urgente sulla gestione delle dighe Gammauta e Castello, raccogliendo la segnalazione dell’associazione Liberi Agricoltori. “Dopo due anni di emergenze idriche – afferma – non è più tollerabile disperdere milioni di metri cubi d’acqua destinabili a usi potabili e agricoli”.

La diga Castello garantisce fino a 200 l/s per uso potabile, mentre la bretella dalla Gammauta potrebbe trasferire oltre 5 milioni di mc l’anno, ma la concessione a Enel, valida fino al 2029,  continua a deviare 1000 l/s verso il mare, rendendo l’acqua non più recuperabile. “E’ una scelta – dice Catanzaro – ormai in contrasto con l’interesse pubblico”

Il deputato regionale Dem  chiede alla Regione di rivedere la concessione introducendo automatismi che attivino il trasferimento verso Castello sotto la soglia degli 11 milioni di mc e installando misuratori di flusso pubblici. In alternativa, propone la revoca della concessione e il potenziamento della bretella, ampliando l’area di raccolta fino a 171 km².

“La Regione ha il dovere di intervenire, rivedendo o revocando concessioni che oggi non rispondono più all’interesse pubblico. Serve una decisione politica chiara – conclude Catanzaro – prima i cittadini e l’agricoltura”

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