Apertura

Un mare di cocaina “pescata” a Lampedusa, quasi la metà degli imputati chiede di patteggiare 

Un quantitativo spaventoso di droga che veniva “sputato” dal mare e portato sulla terra ferma dai pescherecci per poi essere venduta e trafficata non soltanto sull’isola ma anche nell’agrigentino

Pubblicato 2 ore fa

Quasi la metà degli imputati ha chiesto di patteggiare la pena. Gli altri imputati, invece, si divideranno tra rito abbreviato e ordinario. È quanto emerso questa mattina a margine dell’udienza preliminare a carico di 24 persone coinvolte a vario titolo nelle due inchieste – Levante e Zefiro – su un maxi traffico di cocaina a Lampedusa. Un quantitativo spaventoso di droga che veniva “sputato” dal mare e portato sulla terra ferma dai pescherecci per poi essere venduta e trafficata non soltanto sull’isola ma anche nell’agrigentino e in altre province siciliane.

Gli imputati che hanno chiesto di patteggiare la condanna (la procura non ha prestato il consenso per alcuni di loro). Si tratta di: Antonino Di Maggio, 61 anni, di Lampedusa; Tony Sparma, 22 anni, di Lampedusa; Giovanni Blandina, 83 anni, di Lampedusa; Jacopo Blandina, 35 anni, di Lampedusa; Dario Giardina, 44 anni, di Favara; Domenico Cucina, 58 anni, di Lampedusa; Nicola Cucina, 35 anni, di Lampedusa; Davide Miotti, 40 anni, di Genova;Celestino Lepredoro, 54 anni, di Lampedusa. Questi gli imputati che hanno chiesto di essere giudicati con il rito all’abbreviato: Sana Sarr, 68 anni, del Senegal; Waly Sarr, 39 anni, del Senegal; Mbaye Ibrahima, 46 anni, del Senegal; Salvatore De Battista, 50 anni, di Lampedusa; Gningue Lo Doudon, 34 anni, del Senegal; Angelo Scudellari, 42 anni, di Erice; Domenico De Battista, 33 anni, di Lampedusa; Basilio Riccardo Cardamone, 43 anni, di Cosenza. Nel collegio difensivo gli avvocati Leonardo Marino, Giuseppe Barba, Nicola Chinappi, Vincenzo Caponnetto, Calogero Meli, Salvatore Pennica, Salvatore Collura, Fabiola Susanna Caroli, Valentina Riccobene, Gaetano Gucciardo, Serena Romano, Salvatore Tirinnocchi, Giuseppe Contato, Gerlando Vella, Basilio Vella, Alessia Pappalardo, Antonietta Privitera, Angelo Asaro.  Si torna in aula il 26 ottobre.  

L’inchiesta, eseguita sul campo dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Agrigento, non soltanto ha ridisegnato la centralità di Lampedusa sulla mappa del traffico di cocaina ma ha svelato anche il ruolo di alcuni pescherecci che, oltre a pescare gamberi, hanno portato sulla terra ferma chili e chili di polvere bianca. Non uno ma ben due carichi, per un peso complessivo di quasi 200kg, pescati in acqua. Una parte di questo carico – 57 chili trovati alla Secca di Levante, zona a sud di Lampedusa – sarebbe poi stata portata sulla terra ferma dal peschereccio “Nuovo Vincenzo Padre”. Le indagini prendono spunto dal sequestro di 24 chili di cocaina a Ignazio Umberto Blandina. Un fatto che stupì gli stessi investigatori che conoscevano i trascorsi del pregiudicato che di norma aveva gestito “normali” quantità di stupefacente. Tra acquisizioni investigative e una parziale collaborazione di Blandina i carabinieri hanno delineato in maniera efficace il quadro generale entro cui muoversi: nomi, ruoli, rotte e affari. Le due operazioni – scattate tra l’estate 2023 e quella del 2024 – portarono al fermo complessivo di 22 soggetti. Undici vennero in seguito scarcerati dal giudice che, pur riconoscendo la bontà dell’impianto accusatorio, decise una misura cautelare meno afflittiva alla luce dell’esclusione del pericolo di fuga e del tempo trascorso dai fatti contestati.  

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Grandangolo Settimanale N.18/2026 · Edizione digitale
Ultima uscita
Vai all'edicola digitale
N.18/2026
Pagina 1 di 13
Hai già acquistato questo numero? Inserisci il codice di accesso:
banner italpress istituzionale banner italpress tv