Giudiziaria

Kerkent, revocata sorveglianza speciale all’empedoclino Angelo Cardella 

L’uomo è stato ondannato negli scorsi mesi a 13 anni di reclusione nell’ambito dell’inchiesta Kerkent sul clan Massimino

Pubblicato 2 settimane fa

I giudici della prima sezione Misure di Prevenzione del tribunale di Palermo, accogliendo la richiesta degli avvocati Santo Lucia e Serena Pierini, hanno revocato la sorveglianza speciale – con obbligo di dimora per la durata di tre anni – nei confronti di Angelo Cardella, 54 anni, di Porto Empedocle. L’uomo era stato arrestato nel 2019 nella maxi operazione “Kerkent”, l’indagine della Dia che fece luce sul clan guidato dal boss Antonio Massimino e su un fiorente traffico di stupefacenti.

Cardella per questa vicenda è stato condannato in primo grado a 13 anni di reclusione per essere stato in stretto contatto con il capomafia nell’acquisto delle partite di stupefacenti. Per questo motivo era stato sottoposto anche alla sorveglianza speciale con obbligo di dimora per la durata di tre anni. Il tribunale, accogliendo il ricorso della difesa, nelle scorse ore ha revocato la misura ritenendo le condotte dell’empedoclino penalmente rilevanti ma ormai risalenti a quasi dieci anni fa. Inoltre, si legge nel provvedimento, negli anni successivi non sono emerse ulteriori sopravvenienze e la condotta dell’uomo – che ha trovato lavoro e ha cominciato un percorso di reintegrazione sociale – consente di ritenere non più attuale la sua pericolosità sociale. 

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