Akragas, ultimo obiettivo: a Viagrande la finale di Coppa contro il Santa Venerina
Domenica 7 giugno, alle ore 16:30, sul campo sportivo “Francesco Russo” di Viagrande, l’Akragas affronterà il Santa Venerina
L’Akragas non vuole fermarsi. Archiviata la straordinaria cavalcata che ha riportato i biancazzurri in Eccellenza, la squadra di mister Sebi Catania è pronta a tornare in campo per inseguire un altro prestigioso obiettivo: la Coppa Italia Promozione.
Domenica 7 giugno, alle ore 16:30, sul campo sportivo “Francesco Russo” di Viagrande, l’Akragas affronterà il Santa Venerina nella finalissima regionale tra due squadre che hanno già conquistato il salto di categoria e che adesso vogliono chiudere la stagione alzando un trofeo.
Alla vigilia della sfida, mister Sebi Catania sottolinea il valore del percorso compiuto dai suoi ragazzi.
«È una finale che abbiamo fortemente voluto. Tornare in campo dopo la finale playoff e dopo le emozioni della promozione non era affatto semplice, ma i ragazzi sono stati straordinari. Hanno dimostrato grande serietà, mentalità e voglia di continuare a inseguire i nostri obiettivi».
L’allenatore biancazzurro guarda con rispetto agli avversari.
«Affrontiamo una squadra che ha disputato un campionato straordinario e che può contare su giocatori di assoluto valore. Sono calciatori ai quali sono particolarmente legato: con alcuni ho vinto un campionato a Giarre e con altri ho condiviso esperienze importanti a Lentini. Li conosco molto bene e so quanto siano forti. Meritano il massimo rispetto».
Infine, uno sguardo al significato di una finale che rappresenta soprattutto una festa per due realtà protagoniste della stagione.
«Mi aspetto una bella giornata di sport. Entrambe le squadre hanno raggiunto l’Eccellenza e meritano di vivere questo momento. Nonostante la stanchezza accumulata in una stagione lunga e intensa, daremo tutto quello che abbiamo per cercare di portare la Coppa ad Agrigento».
Appuntamento dunque a Viagrande per l’ultimo atto di una stagione che ha già regalato emozioni indimenticabili al popolo biancazzurro.

