Caltanissetta

Carcere Caltanissetta, Iacono: “Struttura fatiscente, andrebbe chiusa”

Continuano le visite ispettive nelle carceri siciliane nell'ambito dell'iniziativa del Partito democratico "Bisogna aver visto".

Pubblicato 5 ore fa

“Una struttura risalente al 1908, ormai del tutto inadeguata, fatiscente e che andrebbe semplicemente chiusa. È questo il quadro allarmante che emerge dalla visita alla Casa Circondariale di Caltanissetta”. A dichiararlo è l’Onorevole Giovanna Iacono, a margine del sopralluogo effettuato all’interno dell’istituto penitenziario nisseno.

La visita ha messo in luce criticità sistemiche che non possono più essere ignorate, a partire dall’obsolescenza dei luoghi. “Parliamo di un edificio che ha superato il secolo di vita – sottolinea Iacono – le cui condizioni strutturali sono incompatibili con la dignità della detenzione e con la sicurezza di chi vi lavora ogni giorno. Gli spazi sono angusti e inidonei a garantire percorsi trattamentali efficaci”.

Al dramma strutturale si somma l’emergenza organico, un problema cronico che accomuna Caltanissetta al resto del Paese. “La carenza di personale è gravissima. La narrazione del Governo sui nuovi concorsi si scontra con la matematica: le nuove assunzioni non riescono a coprire nemmeno i pensionamenti naturali. La Polizia Penitenziaria è costretta a turni massacranti, operando in una condizione di emergenza perenne che mette a rischio l’incolumità e l’equilibrio psicofisico dei lavoratori”.

Nonostante questo scenario di abbandono istituzionale, l’Onorevole Iacono ha voluto rivolgere un forte plauso a chi tiene in piedi la struttura: “Voglio esprimere il mio più sincero e profondo ringraziamento alla direzione, alla Polizia Penitenziaria e a tutti gli operatori civili. Stanno facendo degli sforzi sovrumani. Pur non avendo a disposizione né le risorse né gli spazi adeguati, portano avanti con straordinaria dedizione i programmi di rieducazione e reinserimento dei detenuti, adempiendo al dettato costituzionale”.

“Non possiamo però continuare a scaricare le inefficienze dello Stato sul senso del dovere dei singoli – conclude Iacono –. Servono interventi strutturali immediati, un piano straordinario di assunzioni vero e la presa d’atto che strutture come quella di Caltanissetta hanno ormai esaurito il loro ciclo storico e vanno superate”.

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