Strage di cani a Sciacca, 41enne indagato per maltrattamenti e uccisione di animali
Paolo La Bella è il saccense denunciato per maltrattamenti e uccisione di animali d’affezione
E’ Paolo La Bella, 41 anni, già condannato nel 2017 con l’accusa di incendio boschivo aggravato, il saccense denunciato dalla Polizia locale di Sciacca per maltrattamenti e uccisione di animali d’affezione. Difeso dall’Avvocato Giuseppe Scorsone, l’indagato respinge ogni ricostruzione di abbandono volontario, sostenendo di non aver potuto raggiungere l’immobile per circa un’ora e annunciando che fornirà ulteriori chiarimenti sull’accaduto.
“Oggi la magistratura dovrà accertare ogni responsabilità anche per la tragedia che ha coinvolto quei poveri animali. Tralasciando che non è stata spesa una sola parola di rammarico per l’accaduto, leggere che i cani sarebbero rimasti sul terrazzo “solo un’ora” e che l’indagato “ama gli animali” è qualcosa che trovo sconcertante e profondamente irrispettoso nei confronti di quattro esseri viventi morti praticamente arrostiti al sole e degli altri trovati in condizioni drammatiche”, scrive l’attivista e animalista Vittorio Rizzi che ha annunciato per sabato 25 Luglio alle ore 19 in piazza Scandaliato una manifestazione per dire “Basta crudeltà, Giustizia ora” con un messaggio chiaro: “chi dimostra un profondo disprezzo per la vita e per il bene comune non può continuare a farla franca. Gli animali meritano giustizia. Sempre”.
“Aver condannato ad una morte atroce questi animali innocenti è un orrendo crimine e un criminale è chi lo ha compiuto”, dichiara Animalisti Italiani che ha sporto denuncia per maltrattamento e uccisione di animali d’affezione contro il proprietario di quei cani e – come dichiara il presidente dell’Associazione Walter Caporale – “ci costituiremo parte civile nel processo che ne deriverà perché non può e non deve restare senza giustizia un atto tanto orrendo”.


