Arcosoli 2026: il grande jazz torna alla Valle dei Templi di Agrigento
Grandi nomi in programma sul cartellone
La straordinaria cornice del Teatro Panoramica Templi di Agrigento si prepara ad accogliere la nuova edizione di “Arco Soli Jazz 2026”, la prestigiosa rassegna musicale che porta il meglio della scena jazz internazionale nel cuore millenario di Akragas ed è promossa da anni dal Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento.
Un cartellone di altissimo livello artistico che conferma l’importanza di questo festival storico e che vedrà alternarsi sul palco leggende della musica, virtuosi dello strumento e formazioni straordinarie, regalando al pubblico una successione di serate indimenticabili sotto le stelle con date che, in molti casi, sono le uniche in Sicilia e tra le poche in Italia.
Il festival si aprirà mercoledì 15 luglio con il travolgente groovedel Fusion Experience Quartet, una formazione d’eccezione che schiera sul palco maestri assoluti. Il progetto nasce da un’idea del chitarrista e produttore Ciro Manna, con l’obiettivo di unire musicisti di culture e background differenti per dare vita a una miscela innovativa di jazz/fusion e world music. Si tratta di un quartetto d’eccezione che riunisce quattro straordinari talenti. Oltre allo stesso Manna sul palco saliranno: Dave Weckl, riconosciuto a livello mondiale come uno dei batteristi jazz/fusion più influenti e dotati di sempre. Storico membro della Chick Corea Electric Band, vanta collaborazioni con icone della musica come Paul Simon, Madonna, George Benson e moltissimi altri; il bassista e cantante Richard Bona, vincitore di un Grammy, è uno dei polistrumentisti e compositori più affermati della scena internazionale e ha collaborato con leggende del calibro di Quincy Jones, Sting, Herbie Hancock e Pat Metheny e il tastierista Michael Lecoq è considerato un pioniere della contaminazione stilistica all’interno della scena musicale francese, ha collaborato con svariati grandi nomi del panorama pop e jazz d’oltralpe.
Domenica 19 luglio sarà la volta di una combinazione poetica ed eccezionale con il Bill Frisell Trio insieme a Greg Tardy, supportati dalle geometrie ritmiche di Thomas Morgan e Rudy Royston. Frisell è una figura centrale del jazz americano, celebrato anche nel libro biografico “Beautiful Dreamer” e nel documentario “Bill Frisell: A Portrait”. Per i suoi concerti si esibisce in una collaudata formazione che unisce la sensibilità del suo storico trio all’espressività del sassofono: Thomas Morgan è un contrabbassista di New York rinomato per la sua sintonia telepatica, già partner di Frisell nei duo “Small Town” ed “Epistrophy”, che nel 2025 ha debuttato come leader con l’album “Around You Is a Forest”. Rudy Royston è un eclettico batterista e docente con vent’anni di esperienza professionale, cresciuto sotto l’influenza di Ron Miles e da lungo tempo collaboratore di Frisell e di altri grandi nomi del jazz contemporaneo. Gregory Tardy è un versatile sassofonista e clarinettista, già membro della band di Elvin Jones e collaboratore di prestigiose figure del jazz e del pop, che vanta 17 album a proprio nome e insegna alla University of Tennessee-Knoxville.
Il ritmo si farà ancora più serrato giovedì 23 luglio grazie all’incredibile energia dei Victor Wooten & Bros, con i fratelli Victor, Regi, Joseph e Roy “Futureman” Wooten uniti in una performance unica ad altissimo tasso di funk e virtuosismo. Hanno debuttato pubblicamente nel 1966 affermandosi subito come prodigi della musica. Nel corso della loro carriera, la band familiare ha vinto ben 10 Grammy e ricevuto 26 nomination. Il loro percorso stilistico spazia tra numerosi generi musicali: nati artisticamente con l’R&B, si sono evoluti durante l’adolescenza esplorando il jazz, la jazz fusion, la musica classica e il country. Ogni membro della famiglia si distingue per un talento unico: Regi, il fratello maggiore e leader storico, è un virtuoso della chitarra. Ha iniziato a insegnare la musica ai fratelli quando era solo un bambino e oggi accoglie studenti da tutto il mondo. Roy, noto come “Future Man”, è un inventore di strumenti musicali innovativi come il Drumitar e il RoyEl, un particolare strumento a forma di pianoforte basato sulla sezione aurea e sulla matematica africana tradizionale. È inoltre compositore di balletti e sinfonie classiche. Rudy, sassofonista scomparso nel 2010, era celebre per le sue leggendarie esecuzioni a doppio sassofono e per i suoi assoli ispirati ai grandi del jazz. Joseph, tastierista e cantautore soprannominato “The Hands of Soul”, dal 1993 viaggia in tour mondiale con la Steve Miller Band, contribuendo in modo significativo al successo commerciale del gruppo. Victor e Roy, collaborando con altri celebri maestri come Béla Fleck, hanno conquistato gran parte dei riconoscimenti e dei Grammy associati al nome della famiglia
Il fine settimana successivo vedrà una straordinaria successione di eventi. Sabato 25 luglio salirà sul palco l’eleganza senza tempo del Johnny O’Neal Trio, con lo straordinario pianista e cantante americano accompagnato da Joe Ranieri e Ittai Morchi. Principalmente noto negli anni ottanta come il pianista di Art Blakey, e come sideman di molti altri grandi artisti, O’Neal è un artista a “tutto tondo” che incarna la pura essenza del jazz, e un vero intrattenitore, capace di incantare sia suonando che cantando. Un grande raccontatore, come solo i grandi artisti che hanno fatto la storia e che incarnano un certo tipo di tradizione e sanno fare. Il concerto è ad accesso gratuito con prenotazione sulla piattaforma Eventbrite.
Il giorno seguente, domenica 26 luglio, la scena sarà tutta per il David Kikoski Quartet, formazione stellare formata da quattro eccezionali personalità del jazz internazionale. Composto da Dave Kikoski al pianoforte, Mark Sherman al vibrafono, Yuri Goloubev al contrabbasso e Alessandro Napolitano alla batteria, il gruppo fonde l’esperienza newyorkese di Kikoski, la sensibilità armonica di Sherman, la liricità europea di Goloubev e l’energia di Napolitano. Il loro sound unisce hard bop evoluto e jazz moderno, offrendo un interplay profondo, lirico ed esplosivo che spazia tra raffinata scrittura ed intensa libertà improvvisativa. Il concerto è ad accesso gratuito con prenotazione sulla piattaforma Eventbrite.
Lunedì 27 luglio il programma continuerà con le raffinate sonorità del Perico Sambeat Xavi Torres Trio. Torres, virtuoso pianista spagnolo, è uno dei più promettenti giovani musicisti della scena europea. Ha vinto numerosi premi, tra cui il Concorso Jazz Olandese con il suo trio, l’Enderrock Best Album Prize e il Catalan Best Jazz Band, solo per citarne alcuni. Si esibirà con Mauro Cottone e Andreu Pitarch, e con Perico Sambeat come ospite d’onore per due serate di grande musica. Perico è uno dei grandi musicisti jazz spagnoli, un punto di riferimento assoluto per molte generazioni. La sua prolifica carriera professionale lo ha portato a suonare in festival e club di tutto il mondo. Ha registrato circa venti album come leader e suonato con maestri come Brad Mehldau, Lee Konitz, Pat Metheny, Fred Hersch, Kurt Rosenwinkel, Mark Turner, Jimmy Cobb, Michael Brecker e Joe Chambers. Il concerto è ad accesso gratuito con prenotazione sulla piattaforma Eventbrite.
Il gran finale di questa edizione è affidato a una vera leggenda della chitarra: mercoledì 5 agosto Robben Ford salirà sul palco insieme a Johnny Henderson e Gary Husband per un concerto di chiusura che si preannuncia memorabile. Ford, inserito da Musician Magazine tra i 100 più grandi chitarristi del XX secolo, avvia la carriera solista nel 1977 con The Inside Story, raggiungendo il successo globale nel 1988 con Talk To Your Daughter. Nella sua ultra-cinquantennale carriera ha collaborato con grandissimi nomi della musica, dall’armonicista Charlie Musselwhite ai giganti del jazz come Jimmy Witherspoon e Tom Scott con i The L.A. Express. Ha lavorato per due anni con Joni Mitchell e ha preso parte al tour Dark Horse di George Harrison, e ha condiviso il palco con icone come Bob Dylan, Bonnie Raitt e Miles Davis.
I biglietti sono disponibili presso la biglietteria di Agrigento in Via Platone 5/d (telefono 0922 25 019) e online suwww.agrigentoticket.it e TicketOne. È possibile sottoscrivere un abbonamento per tutti gli appuntamenti a pagamento entro il 30 giugno ma solamente rivolgendosi alla biglietteria fisica. È possibile acquistare con carta docenti.

