Messina Denaro, il narcotrafficante socio del boss resta in carcere
Il narcotrafficante ritenuto al servizio di Matteo Messina Denaro, col quale avrebbe condiviso un ingente patrimonio da duecento milioni di euro
Il tribunale del riesame di Palermo ha respinto il ricorso presentato da Giacomo Tamburello, il narcotrafficante ritenuto al servizio di Matteo Messina Denaro, col quale avrebbe condiviso un ingente patrimonio da duecento milioni di euro. Tamburello, originario del Trapanese, era stato portato in carcere (dai domiciliari, dove si trovava) il mese scorso, al culmine di un’inchiesta della Dda del capoluogo siciliano sul supporto finanziario al superlatitante di Castelvetrano (Trapani), catturato il 16 gennaio 2023 a Palermo e morto in carcere nel settembre successivo, a L’Aquila.
L’inchiesta e’ della Guardia di finanza. Indagati e in carcere in Spagna, dove risiedevano, anche l’ex moglie Maria Antonina Bruno e il figlio Luca Tamburello, ora in attesa di estradizione. Tamburello padre e’ ritenuto al centro di traffici internazionali di stupefacenti sin dagli anni ’80. Il sequestro era stato eseguito su conti disseminati in mezzo mondo, da Andorra a Gibilterra a Lussemburgo fino alle Isole Cayman e su lussuose ville in Spagna.


