Viabilità, Tar annulla gara d’appalto di 2 milioni di euro nell’Agrigentino
Il TAR ha ritenuto fondato il ricorso, rilevando l’errata applicazione del metodo di calcolo della soglia di anomalia, cioè il meccanismo utilizzato per individuare le offerte
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia, sede di Palermo, con sentenza n. 1806/2026, ha accolto il ricorso proposto dall’impresa Bonomo Gero, mandataria della costituenda ATI “Bonomo Gero – La Piana Giuseppe”, difesa dall’avvocato Fabrizio Tuzzeo, nell’ambito della gara indetta dal Libero Consorzio Comunale di Agrigento.
La procedura riguardava un accordo quadro annuale da € 1.930.000,00 oltre IVA per la manutenzione straordinaria delle strade provinciali della zona centro-nord dell’Agrigentino: un appalto finalizzato a realizzare interventi sulla viabilità provinciale, opere strutturali speciali, barriere di sicurezza e segnaletica stradale. La gara era stata originariamente aggiudicata all’impresa Buildinguarino Vittima di Mafia S.r.l., in avvalimento con Ares Costruzioni S.r.l. Il TAR ha ritenuto fondato il ricorso, rilevando l’errata applicazione del metodo di calcolo della soglia di anomalia, cioè il meccanismo utilizzato per individuare le offerte da escludere perché considerate anomale nelle gare al minor prezzo.
Secondo la decisione, il corretto calcolo avrebbe inciso sulla graduatoria e avrebbe collocato la ricorrente, con ribasso del 32,363%, al primo posto utile sotto la soglia di anomalia. Per effetto della sentenza, il TAR ha annullato gli atti di gara, compresa la determinazione dirigenziale n. 799 del 22 aprile 2026 di approvazione dell’aggiudicazione. La procedura torna ora al Libero Consorzio Comunale di Agrigento, chiamato a dare esecuzione alla sentenza e ad adottare i provvedimenti conseguenti.


