Sorpreso a rubare grondaia in rame, denunciato 35enne
L'attività investigativa è scaturita dalla denuncia presentata dal proprietario dell'immobile, che aveva segnalato il furto di ben 10 metri di grondaia
Il furto di rame rappresenta un fenomeno che interessa l’intero territorio nazionale e continua a destare particolare attenzione da parte delle Forze dell’ordine e questo perché il rame rimane uno dei metalli più ricercati dalla criminalità predatoria per il suo elevato valore commerciale e per la facilità con cui può essere riciclato e reimmesso sul mercato.
Il rame, infatti, è un materiale fondamentale per numerosi settori produttivi, dall’edilizia all’industria, dagli impianti elettrici alle telecomunicazioni, e può essere rifuso senza perdere le proprie caratteristiche. Proprio questa elevata richiesta ne determina una quotazione costantemente sostenuta: sui mercati internazionali il suo valore si aggira intorno ai 9-10 euro al chilogrammo, mentre nel settore del recupero dei metalli il rame proveniente da rottami può essere acquistato, a seconda della qualità, tra i 4 e gli 8 euro al chilogrammo. Chi lo sottrae illecitamente, tuttavia, riesce generalmente a ricavarne somme inferiori, cedendolo attraverso canali illegali o a intermediari compiacenti. Tra gli obiettivi più frequenti dei ladri figurano cavi elettrici, grondaie, pluviali, discendenti, impianti fotovoltaici e manufatti presenti in edifici pubblici, abitazioni, cantieri, aziende e persino luoghi di culto e cimiteri. Si tratta di elementi spesso facilmente accessibili e asportabili in pochi minuti, soprattutto durante le ore notturne.
Paradossalmente, però, il danno arrecato alle vittime è quasi sempre di gran lunga superiore al valore del metallo sottratto. Per impossessarsi del rame, infatti, gli autori provocano frequentemente danneggiamenti agli immobili o agli impianti, rendendo necessari interventi di ripristino che possono costare migliaia di euro. Si inserisce nella lotta al furto di questo metallo l’intervento dei Carabinieri della Stazione di Catania Piazza Dante che, sulla base degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale, hanno individuato e denunciato all’Autorità Giudiziaria, un 35enne residente a Catania, ritenuto responsabile del furto di una grondaia in rame asportata da un edificio del centro storico.
L’attività investigativa è scaturita dalla denuncia presentata dal proprietario dell’immobile, che aveva segnalato il furto di ben 10 metri di grondaia, divelta dalla facciata del fabbricato durante le ore notturne. Avviati gli accertamenti, i Carabinieri hanno analizzato scrupolosamente le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, il cui esame si è rivelato determinante. In tal modo, infatti, i militari hanno ricostruito tutte le fasi dell’azione delittuosa, riconoscendo il presunto autore, già noto ai militari per precedenti vicende giudiziarie. L’uomo è stato perciò denunciato per furto aggravato, ferma restando la presunzione di innocenza valevole ora e fino a condanna definitiva.


