Emergenza idrica, Fattori (Forza Azzurri): “Urge piano straordinario per l’estate 2026”
Il consigliere sottolinea inoltre come cittadini e Comitato di Quartiere abbiano già trasmesso numerose segnalazioni, richieste di intervento e comunicazioni ufficiali agli enti competenti
In ordine alla grave emergenza idrica in atto ad Agrigento, interviene il consigliere comunale di Forza Azzurri Marcello Fattori, secondo il quale non è possibile considerare normale che alcune zone attendano fino a tredici giorni per ricevere l’acqua, e propone l’attuazione di un piano straordinario per l’estate 2026. “Prendo atto – si legge in una nota – della risposta fornita da AICA, che attribuisce l’attuale turnazione alla ridotta disponibilità della risorsa idrica fornita da Siciliacque e rappresenta l’impossibilità, nelle condizioni attuali, di modificare il calendario delle distribuzioni. È una spiegazione che chiarisce il contesto generale, ma che non risolve il problema vissuto quotidianamente dai cittadini”.
Marcello Fattori, interviene in particolare dopo le numerose segnalazioni ricevute dai residenti della zona di Cantina La Loggia – Cannatello, dove da settimane viene denunciato un progressivo peggioramento del servizio idrico. “Il punto centrale resta immutato – prosegue Fattori – non possiamo considerare normale che, in alcune zone del territorio comunale, soprattutto durante il periodo estivo, i cittadini siano costretti ad attendere fino a tredici giorni per ricevere l’acqua e che, quando questa arriva, la pressione e la durata dell’erogazione siano talvolta insufficienti persino per garantire il riempimento dei serbatoi delle abitazioni. Comprendo le difficoltà legate alla disponibilità della risorsa e le criticità rappresentate dal gestore, ma una situazione di emergenza non può tradursi nell’assenza di risposte adeguate per le famiglie”.
“Numerosi cittadini – si legge ancora – segnalano che, dopo giorni di attesa, l’acqua arriva per tempi limitati, quasi irrisori. In questi casi il problema non è soltanto capire ‘quando’ arriverà l’acqua, ma anche verificare ‘quanta’ acqua venga realmente garantita alle famiglie. Cannatello è una località balneare che durante la stagione estiva registra un aumento significativo delle presenze. È evidente che una programmazione efficace debba tenere conto delle variazioni stagionali della domanda e delle maggiori esigenze del territorio, evitando di applicare criteri identici a quelli dei periodi di minore affluenza”. Il consigliere sottolinea inoltre come cittadini e Comitato di Quartiere abbiano già trasmesso numerose segnalazioni, richieste di intervento e comunicazioni ufficiali agli enti competenti.
“Quando una comunità segnala con responsabilità un problema che riguarda un servizio essenziale, ha diritto ad avere risposte chiare e tempestive. Le famiglie non possono essere lasciate sole a gestire le conseguenze di una crisi idrica che richiede programmazione e coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti. Per questo motivo rinnovo la richiesta di un Piano Straordinario Estate finalizzato a rendere la distribuzione più equa, trasparente ed efficace individuando criteri di gestione che evitino, laddove tecnicamente possibile, intervalli superiori a sette giorni tra un’erogazione e l’altra, anche attraverso una rimodulazione delle durate delle singole forniture. È preferibile una distribuzione più frequente e programmata piuttosto che attese troppo lunghe che mettono in difficoltà le famiglie.
Allo stesso tempo è necessario garantire una rotazione realmente equa dei sacrifici tra le diverse zone del territorio, evitando che siano sempre gli stessi quartieri a subire i disagi maggiori”.
“Si propone quindi ad AICA – spiega il consigliere – di potenziare e rendere più tempestivo il servizio sostitutivo tramite autobotti, prevedendo criteri chiari di priorità per le zone maggiormente penalizzate e per quelle che superano determinati periodi senza erogazione; predisporre interventi straordinari di recupero nelle aree che hanno accumulato maggiori ritardi, compatibilmente con la disponibilità effettiva della risorsa; valutare, ove tecnicamente possibile, il prolungamento della durata delle erogazioni nelle zone maggiormente penalizzate;
rendere maggiormente accessibili e comprensibili i dati relativi alla disponibilità idrica, alle portate assegnate, ai quantitativi immessi in rete e ai criteri tecnici utilizzati per programmare i turni”.
“Se la criticità dipende realmente dalla disponibilità della risorsa, allora è necessario che tutti i soggetti coinvolti – AICA, Siciliacque, ATI Idrico, Comune e Prefettura – mettano in campo ogni azione possibile per ridurre i disagi ai cittadini. La trasparenza è fondamentale per ricostruire un rapporto di fiducia. I cittadini hanno diritto non soltanto a conoscere le cause del problema, ma soprattutto a sapere quali misure concrete vengano adottate per affrontarlo. Non intendo alimentare polemiche sterili ma avanzare proposte nell’interesse della comunità. Tuttavia, non possiamo accettare che alcune zone del territorio vivano periodi così lunghi senza una fornitura adeguata e che, quando l’acqua arriva, non sempre sia sufficiente a soddisfare i bisogni essenziali delle famiglie”, conclude Marcello Fattori.


