Politica

“Dove nasci conta!”, partita la campagna di Gd e Pd Sicilia: “ascolto per fermare esodo giovani”

Sono oltre 100 mila negli ultimi 5 anni infatti coloro che hanno dovuto lasciare la Sicilia, trovando altrove un lavoro ed un’opportunità di crescita

Pubblicato 46 minuti fa

“E’ uno dei momenti di ascolto e di confronto a cui teniamo di più perché riguarda i giovani, il futuro della nostra Isola, troppo spesso costretti ad abbandonarla per mancanza di prospettiva. Sono oltre 100 mila negli ultimi 5 anni infatti coloro che hanno dovuto lasciare la Sicilia, trovando altrove un lavoro ed un’opportunità di crescita. Ecco, questo sarà ciò che il Pd intende inserire tra i punti fondanti del programma in vista delle prossime elezioni regionali che sarà incentrato su legalità, diritto alla salute, offerta formativa degna di questo nome e risorse concentrate su priorità vere e non nei mille rivoli delle mancette. Per fare in modo che chi nasce qui ci resti, si realizzi in Sicilia e non sia costretto ad andare via”. Così il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo, ha voluto dare il proprio saluto all’iniziativa organizzata dai Giovani Democratici e dal Pd Sicilia intitolata “Dove nasci conta!”, che ieri ha preso il via in un affollato Palazzo Scammacca, a Catania.

Una “campagna” che riguarda i giovani, come detto, per coinvolgerli nelle dinamiche politiche ma anche per ascoltare quelle che sono le loro richieste, aspettative, nei confronti della classe politica e burocratica, troppo spesso aggrovigliata attorno a temi lontani da quelli che quotidianamente affliggono i cittadini/elettori.

“Per questo motivo – spiega Marco Greco, segretario regionale dei GD e coordinatore della campagna – abbiamo concepito una fitta serie di appuntamenti in ogni angolo della Sicilia che, dopo il lancio di ieri a Catania ed oggi ad Enna, ci vedrà impegnati anche domani, dalle 10 nella sala Pio La Torre, a palazzo dei Normanni a Palermo. E con altri appuntamenti già calendarizzati, 27 a luglio e 11 agosto. Perchè il Pd ha il dovere di intercettare le esigenze di noi, appassionati e combattivi, che siamo la classe dirigente del futuro”.

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