A Ravanusa sarà presentato il Patto educativo di comunità dialogico
Un accordo tra istituzioni, scuole, terzo settore e cittadini che insieme si impegnano a trasformare buone intenzioni in azioni concrete
Un patto che genera futuro. Un accordo tra istituzioni, scuole, terzo settore e cittadini che insieme si impegnano a trasformare buone intenzioni in azioni concrete. Accade a Ravanusa dove il primo di agosto (in piazza Primo Maggio, alle 19) sarà presentato il Patto educativo di comunità dialogico. È stato sottoscritto dall’Istituto comprensivo Alessandro Manzoni, il Comune, diciassette associazioni del Terzo settore e l’Università degli studi di Palermo.
Un patto che nasce nell’ambito della comunità di Ravanusa e che trova la sua linfa vitale nei sogni di alunne e alunni della scuola e di tutti i giovani del territorio. Al termine del loro ciclo di studi, i ragazzi scelgono di consegnare alla comunità i propri desideri per il territorio. Aspirazioni che sono state ascoltate e tradotte in una visione collettiva.
Un’alleanza educativa con l’obiettivo ambizioso di trasformare Ravanusa in un laboratorio di fiducia, dove ogni spazio urbano da recuperare e riqualificare diventi un’occasione di riscatto. Da ‘scuola nel territorio’ a ‘comunità che si fa scuola’. Un patto dinamico per la promozione di valori in ambito sociale. Culturale e di cittadinanza attiva.
«Oggi il mondo ci sfida con nuove fragilità: il disorientamento dei giovani, le solitudini digitali e le nuove dipendenze» – dice Marilena Giglia, Dirigente scolastica dell’Istituto Manzoni, scuola capofila della Rete delle scuole dialogiche siciliane che conta 124 istituti dell’Isola e che ha promosso il progetto ‘Dialogando’ sottoscritto con l’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia e riconosciuto Buona pratica di eccellenza dal Ministero dell’Istruzione e del merito. La bussola metodologica è l’approccio dialogico guidato dal professore Marco Braghero esperto in pratiche dialogiche. «Consapevoli che ‘per educare un bambino serve un intero villaggio’ – aggiunge la Dirigente Giglia – abbiamo deciso di non lasciare soli i nostri ragazzi e le loro famiglie. Il Patto è un’alleanza strategica che pone la scuola al centro della Comunità, riconoscendola come bene comune di tutta Ravanusa. È un invito alla responsabilità diffusa: vogliamo che ogni cittadino, associazione o impresa si senta custode e promotore della crescita dei nostri ragazzi per non elaborare uno dei tanti pezzi di carta».


