Madre denuncia il figlio e scatta la maxi operazione antidroga “Demetra”: 7 arresti
L'operazione trae origine dalla segnalazione di una madre che, al fine di sottrarre il proprio figlio al circuito della tossicodipendenza, si è rivolta alle Istituzioni chiedendo aiuto
i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Agrigento hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Agrigento, su richiesta della locale Procura della Repubblica, che ha coinvolto 11 indagati, residenti ad Agrigento, Canicattì, Aragona e Santa Elisabetta.
I NOMI
Queste le persone raggiunte dalla misura cautelare del gip: Giovanni Rizzo, 55 anni, di Aragona (carcere); Giuseppe Ferrera, detto Peppe Cerbiatto, 48 anni, di Canicattì (carcere); Salvatore Fragapane, 25 anni, di Santa Elisabetta (arresti domiciliari con il braccialetto elettronico); Giuseppe Fiorello, detto Peppe Celentano, 48 anni, di Aragona (obbligo di dimora); Vincenzo Di Giacomo detto Vituzzu, 58 anni, di Aragona (obbligo di dimora); Vincenzo Messina detto Vicio, 40 anni, di Canicattì (carcere); Liliana Cettina Lo Manto, 56 anni, di Canicattì (carcere); Giovanni Avvenanti, 28 anni, di Canicattì (carcere); Gioacchino Passalacqua, 43 anni, di Racalmuto (carcere); Claudio Catania 42 anni, di Agrigento (obbligo di dimora) e Antonio Guarneri, 46 anni, di Canicattì (obbligo di dimora).
L’operazione, denominata Demetra, ha visto l’impiego di 35 militari dell’Arma, con il supporto operativo di personale delle Compagnie Carabinieri di Licata e Canicattì, del Nucleo Cinofili del Comando Provinciale di Palermo, nonché del Nucleo Elicotteristi, impegnati anche in numerose perquisizioni domiciliari nei confronti dei soggetti indagati.
L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Agrigento e condotta dalla Sezione Operativa della Compagnia del capoluogo tra novembre 2024 e maggio 2025, trae origine dalla segnalazione di una madre che, al fine di sottrarre il proprio figlio al circuito della tossicodipendenza, si è rivolta alle Istituzioni chiedendo aiuto. Le successive indagini – sviluppate attraverso attività tecniche di intercettazione telefonica e ambientale e riprese video, affiancate da mirati servizi di osservazione, controllo e pedinamento – hanno consentito di documentare ed accertare centinaia di episodi di cessione di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, crack, hashish ed eroina. L’attività criminale si diramava in modo capillare sul territorio, interessando in particolare i centri storici di Agrigento, Aragona, Canicattì e Santa Elisabetta.
Nel corso delle indagini, i Carabinieri avevano già proceduto ad alcuni arresti in flagranza, tra cui quello di un cittadino di nazionalità albanese, trovato in possesso di oltre 1,2 kg di cocaina occultati all’interno della propria autovettura, e quello di due soggetti originari di Canicattì, intercettati mentre trasportavano 30 grammi di eroina destinata allo spaccio locale.
Il quadro probatorio ha inoltre fatto emergere plurimi reati predatori commessi da tre degli indagati al fine di reperire il denaro necessario all’acquisto dello stupefacente. Agli stessi sono contestati numerosi furti in danno di esercizi commerciali della grande distribuzione ed episodi di rapina ed estorsione commessi ai danni di un anziano cittadino agrigentino, nonché maltrattamenti verso familiari anziani, finalizzati a estorcere denaro. Per tali fatti a metà del mese di giugno i militari dell’Arma di Agrigento avevano già dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico dei tre responsabili.
Degli 11 indagati, 6 sono stati associati presso la Casa Circondariale di Agrigento e uno sottoposto ad arresti domiciliari presso la propria abitazione, mentre agli altri 4 è stato imposto l’obbligo di dimora nel proprio Comune di residenza, in due casi rinforzato con la prescrizione di rimanere a casa nelle ore serali e notturne.
L’operazione odierna si inserisce nel quadro delle costanti attività di prevenzione e contrasto al traffico di sostanze stupefacenti e ai reati di natura predatoria disposte dal Comando Provinciale Carabinieri di Agrigento, a tutela della sicurezza pubblica e del decoro del territorio.


