Legambiente, al via il progetto pilota di recupero del Bosco di Mandorli” di Contrada San Nicola
Oltre alla manutenzione, si elimineranno rifiuti e piante invasive per recuperare la coltivazione tradizionale dei mandorli e preservare i reperti archeologici durante le attività svolte.
A Casa Sanfilippo, sede dell’Ente Parco della Valle dei Templi, si è svolta la conferenza stampa di presentazione da parte di Legambiente circolo Rabat del “progetto pilota di recupero paesaggistico, culturale e produttivo del Bosco di Mandorli” di Contrada San Nicola, all’interno del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento.
Il progetto mira a conservare il patrimonio genetico delle varietà tradizionali di mandorlo e a ripristinare un paesaggio tradizionale che dal 2025 è stato iscritto nel “Registro nazionale del paesaggi rurali di interesse storico” presso il Ministero dell’Agricoltura. Si punta a sperimentare modelli di gestione coerenti con i principi dell’agroecologia e le risultanze di tale progetto potranno anche divenire Linee Guida per la gestione agroecologica del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento.Il campo mette in connessione i volontari con la storia agricola della Valle dei Templi. Oltre alla manutenzione, si elimineranno rifiuti e piante invasive per recuperare la coltivazione tradizionale dei mandorli e preservare i reperti archeologici durante le attività svolte.
Le attività si svolgeranno per lo più di mattina e riguarderanno: introduzione al progetto di recupero paesaggistico e rurale- irrigazione degli alberelli di mandorlo, raccolta delle mandorle e loro classificazione varietale- impianto e coltivazione dell’orto estivo- raccolta dei rifiuti abbandonati- saggi archeologici per i nuovi impianti arborei- estirpazione delle specie alloctone infestanti.


