Catania

Sversamento chimico in un’autorimessa, oltre 7 mila euro di multa al titolare

Un’attività abusiva di verniciatura condotta senza cabine idonee e senza autorizzazioni per le emissioni in atmosfera

Pubblicato 4 ore fa

La Polizia di Stato ha coordinato il controllo di un’autorimessa ubicata nella Zona Industriale di Catania, al cui interno sono state rilevate molteplici gravi irregolarità sotto diversi profili, con potenziali rischi per l’ambiente. L’intervento è stato condotto dalla Squadra Amministrativa della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Catania, in sinergia con i tecnici dell’A.R.P.A., con il personale dello S.P.R.E.S.A.L del Dipartimento di Prevenzione dell’ASP di Catania e con gli ispettori dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro. I controlli, che rientrano nell’ambito delle costanti attività coordinate dalla Polizia di Stato per garantire la legalità e tutelare la sicurezza pubblica, hanno permesso di scoprire una serie di infrazioni e irregolarità su più livelli.

Nello specifico, i controlli hanno permesso di riscontrare un’attività abusiva di verniciatura condotta senza cabine idonee e senza autorizzazioni per le emissioni in atmosfera. Inoltre, è stato appurato un diffuso sversamento sul suolo di sostanze chimiche, con fusti di oli usati, sprovvisti dei necessari bacini di contenimento. Durante le fasi dell’ispezione è stata riscontrata l’esistenza di un vero e proprio deposito abusivo e incontrollato di scarti metallici, pneumatici fuori uso e batterie esauste, esposti alle intemperie. In alcuni punti dell’ampia autorimessa sono state rinvenute tracce di combustione ad alto rischio tracimazione e un’area di terreno gravemente compromessa da un recente sversamento di additivo per auto.

Oltre alle violazioni di carattere ambientale, sono state contestate infrazioni alla normativa di riferimento sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Infatti, sono state elevate sanzioni per oltre 7.000 euro per la presenza di macchinari con dispositivi di sicurezza disattivati, per anomalie alla rete elettrica, per l’assenza di percorsi separati tra pedoni e mezzi pesanti e per la mancata manutenzione periodica degli estintori. Al termine delle verifiche, il legale rappresentante dell’attività è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria, ferma restando la presunzione di innocenza dell’indagato valevole ora e fino a condanna definitiva. Contestualmente, sono scattati i provvedimenti d’urgenza previsti dal Codice dell’Ambiente, ossia lo stop immediato all’autolavaggio, le prescrizioni per la messa a norma dei depositi e l’obbligo di avviare la bonifica e la caratterizzazione dei terreni contaminati, sotto la diretta vigilanza tecnica dell’ARPA Sicilia e il costante monitoraggio della Polizia Giudiziaria della Squadra Amministrativa della Questura di Catania.

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