Agrigento

Sodano non “scarica” Crosta: “Ascolterò tutti e deciderò”

Il primo cittadino spiega di "aver appreso dai giornali" la vicenda: La Vardera lo smentisce

Pubblicato 2 ore fa

“Apprendo soltanto dagli organi di stampa della richiesta di dimissioni avanzata da Ismaele La Vardera nei confronti del vicesindaco Giovanni Crosta”. Inizia così un lungo post firmato dal sindaco Michele Sodano dopo il “terremoto” scatenato questa mattina, appunto, la richiesta del movimento Controcorrente di un passo indietro dell’assessore coinvolto nella nota vicenda per il possesso di una casa, per cui è stata chiesta la sanatoria edilizia, a Zingarello. Un incipit che chiarisce molto bene un tema: nonostante un vivace scambio di opinioni avvenuto in una chat del movimento agrigentino tra lui e il deputato, il sindaco continua ad evidenziare una mancanza di confronto con il suo dante causa politico.

“Fino a ieri sera avevo chiesto che la vicenda venisse esaminata approfonditamente nelle sedi competenti di Controcorrente, a partire dal Collegio dei Probiviri, prima di giungere a conclusioni che, senza un esame completo dei fatti, rischiano di essere affrettate – dice -. Come avviene in ogni comunità politica democratica, sto convocando una riunione delle cariche agrigentine di Controcorrente per confrontarci sulla situazione e valutare il da farsi, naturalmente anche alla luce della posizione espressa da La Vardera”. Quindi, come anticipato da Grandangoloagrigento, nessuna applicazione pedissequa del diktat palermitano, ma una riflessione sul tema.

Sodano, poi, evidenzia che aver ereditato una casa non rende una “persona di dubbia integrità morale” ed evidenzia come a Giovanni Crosta “non è contestato alcun reato, né alcuna ipotesi di reato”. Poi il primo cittadino spiega che le dimissioni – imposte? – comporterebbero per il Comune il problema di “perdere un amministratore di valore”.

“Su questa vicenda – conclude – ascolterò tutti, valuterò tutti gli elementi e, come sindaco, assumerò le decisioni che competono alla mia responsabilità, nell’esclusivo interesse della città e nel pieno rispetto della legalità”.

A stretto giro di posta è arrivato un commento dello stesso La Vardera in calce al post di Sodano. Un post che cambia, non poco, anche le carte in tavola e il livello di quello che è un chiarimento politico “all’arma bianca” e per giunta in pubblico. 

“Caro Michele, abbiamo iniziato questa sfida insieme per cacciare i mercanti dal tempio che hanno distrutto quella città – scrive -. Per farlo serve rigore, chiarezza e schiena dritta cosa che hai e che mi hanno spinto a credere in questa battaglia. Qui nessuno sta dicendo che Crosta sia un delinquente. Ma siamo stati eletti in movimento che non fa sconti a nessuno e che pretende chiarezza anche dai propri. C’è una questione di opportunità politica, ora ci vuole grande quanto una “casa””.

La Vardera, inoltre smentisce il sindaco sul fatto che avrebbe appreso dalla stampa il tutto. “Il movimento da giorni ti rappresenta una presa di posizione chiara, cosa che non è avvenuta e certamente non hai appreso dalla stampa. Stiamo dando prova con un manifesto politico che noi siamo quello che diciamo di essere. Coraggio e forza, qui per chiarezza rappresentiamo anche ai tuoi lettori la nostra posizione. La moglie di Cesare deve non solo essere onesta, ma anche sembrare onesta”.

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