Catania

Blatte, materassi sporchi e alimenti mal conservati: chiuse due strutture per anziani e denunciato titolare

Dall'ispezione sono emersi "gravi carenze sotto il profilo igienico-sanitario, assistenziale e della sicurezza"

Pubblicato 2 ore fa

Alimenti mal conservati, blatte, materassi sporchi e cavi elettrici scoperti. E’ quanto hanno scoperto i carabinieri del Nas di Catania in una casa di riposo e una comunità alloggio per anziani nel litorale tirrenico messinese, entrambe gestite dalla stessa società. L’ispezione condotta insieme al personale dell’Azienda sanitaria provinciale di Messina e dei Servizi sociali comunali, ha fatto emergere “gravi carenze sotto il profilo igienico-sanitario, assistenziale e della sicurezza”. L’amministratore unico della società è stato denunciato.

In particolare, spiegano gli investigatori è stata riscontrata la carenza di personale specializzato per l’assistenza sanitaria, infermieristica e socio-ricreativa degli ospiti, alcuni dei quali non autosufficienti e bisognosi di continua assistenza e vigilanza. Inoltre, è stato accertato un numero di anziani superiore a quello autorizzato. Nella cucina, invece, sono stati trovati alimenti detenuti in cattivo stato di conservazione e un’infestazione di blatte. Non le uniche criticità.

“Gli ambienti si presentavano in pessime condizioni igieniche, con rifiuti nel vano scale, ragnatele, tracce di umidità, servizi igienici non funzionanti, materassi e biancheria sporchi con tracce di materiale biologico, assenza di adeguato raffrescamento in alcuni locali e cavi elettrici scoperti”, spiegano i carabinieri. Il mancato funzionamento dell’ascensore che collegava i due piani del condominio, inoltre, impediva agli ospiti non autosufficienti di raggiungere i locali comuni e le uscite, creando una potenziale situazione di pericolo in caso di emergenza.

Alla luce delle irregolarità riscontrate, i militari del Nas hanno sequestrato gli alimenti in cattivo stato di conservazione e contestato all’amministratore unico i reati di abbandono di incapace e somministrazione di alimenti in cattivo stato di conservazione. Il Comune ha adottato un’ordinanza urgente di chiusura delle due strutture, disponendo il ricollocamento immediato dei 36 ospiti in strutture idonee.

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