Picchia e maltratta la moglie anche davanti la figlia piccola, 3 anni di carcere a favarese
Il trentaduenne avrebbe costretto la moglie a restare sveglia per avvertirlo di eventuali controlli delle forze dell'ordine, privandola di coperte e cuscino
Un trentaduenne di Favara e’ stato condannato a tre anni di reclusione per avere ripetutamente picchiato e minacciato la moglie, anche durante la gravidanza e in presenza della figlia piccola. La sentenza e’ stata emessa dal giudice Michele Agrifoglio per le accuse di maltrattamenti e lesioni. Le violenze, secondo la ricostruzione della Procura, sarebbero iniziate nella primavera del 2024 e sarebbero proseguite anche mentre l’uomo si trovava agli arresti domiciliari. In un’occasione avrebbe colpito la moglie con una corda e le avrebbe tirato i capelli, accusandola di tradirlo.
Quando la donna aveva manifestato l’intenzione di separarsi, l’avrebbe minacciata di sterminare la sua famiglia. Durante un’altra aggressione l’avrebbe morsa e le avrebbe torto un braccio mentre teneva in braccio la bambina. L’uomo l’avrebbe poi raggiunta fuori casa, afferrandola al collo fino a toglierle il respiro. La vittima riporto’ lesioni giudicate guaribili in 15 giorni. Durante la detenzione domiciliare, inoltre, il trentaduenne avrebbe costretto la moglie a restare sveglia per avvertirlo di eventuali controlli delle forze dell’ordine, privandola di coperte e cuscino. La donna si e’ costituita parte civile. Il giudice ha disposto anche l’interdizione dai pubblici uffici e il pagamento delle spese processuali




