Catania

Allude sui social a stragi da compiere a scuola, denunciato 14enne

Alludeva al compimento di stragi e di atti di terrorismo, mostrandosi con un casco militare ed una videocamera indossabile

Pubblicato 41 minuti fa

La Polizia di Stato di Catania ha deferito in stato di libertà alla Procura per i Minorenni di Catania un minore, di 14 anni, ritenuto responsabile in questa fase, sulla base degli elementi da verificare in sede giurisdizionale, della diffusione di notizie ed informazioni dal contenuto violento ed apologetico in particolare allusivi alla commissione di atti violenti in ambito scolastico.

L’indagine trae origine da una segnalazione del Servizio Polizia Postale e della Sicurezza Cibernetica di Roma che individuava un utente che, su un noto social network, alludeva al compimento di stragi e di atti di terrorismo, mostrandosi con un casco militare ed una videocamera indossabile. L’utente, sebbene scrivesse in alfabeto cirillico, veniva localizzato in provincia di Catania. Le immediate indagini compiute congiuntamente dalla locale Digos e dal Centro Operativo di Sicurezza Cibernetica consentivano di identificare in un minorenne il titolare dell’account. Considerata la situazione d’urgenza, su direttive dell’Autorità Giudiziaria, si effettuava una perquisizione locale ed informatica che dava riscontro positivo.

Infatti, gli agenti della Digos e della Polizia Postale di Catania rinvenivano all’interno dell’abitazione, nella stanza del minore, abbigliamento con frasi discriminatorie, svastiche, un casco militare, appunti manoscritti, un rudimentale giubbotto antiproiettile. Sullo smartphone è stato riscontrato l’account di interesse investigativo oltre a ricerche interne sui motori riguardanti armi e funzionamento di pistole. Pertanto, tutto il materiale rinvenuto veniva sottoposto a sequestro, unitamente ad altri dispositivi informatici nella disponibilità del minore. Gli accertamenti tecnici sul materiale informatico, delegati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Catania al personale del C.O.S.C. della Polizia Postale, hanno permesso di individuare altri elementi di interesse investigativo che saranno oggetto di apposito approfondimento investigativo, unitamente agli agenti della Digos, ferma restando, essendo il procedimento in fase di indagini preliminari, la presunzione di innocenza valevole ora e fino a condanna definitiva.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Grandangolo Settimanale N.35/2026 · Edizione digitale
Ultima uscita
Vai all'edicola digitale ↗
N.35/2026
Pagina 1 di 12
Hai già acquistato questo numero? Inserisci il codice di accesso:
banner italpress istituzionale banner italpress tv