“Occultò documenti contabili”, condanna definitiva per imprenditore agrigentino
I fatti al centro del processo riguardavano un giro di fatture la cui corrispondenza con importi e destinatari era risultata “anomala”
Diventa definitiva la condanna a due anni di reclusione nei confronti di un imprenditore agrigentino di 54 anni, operante nel settore dei servizi, per avere occultato i documenti contabili. Lo ha sancito la Cassazione che, nel rigettare il ricorso avanzato dalla difesa, ha confermato il verdetto sia di primo che di secondo grado.
I fatti al centro del processo riguardavano un giro di fatture la cui corrispondenza con importi e destinatari era risultata “anomala”. La difesa, che contestava le motivazioni della sentenza, sosteneva la mancanza della prova effettiva dell’esecuzione delle prestazioni alle quali facevano riferimento le fatture. Per la Cassazione, tuttavia, il contesto riguardava l’occultamento delle scritture contabili che è stato giudicato sussistente.




