Giudiziaria

Ex sindaco è corrotto ma prescrizione “cancella” il reato: depositate motivazioni 

Nonostante le dure considerazioni sull'operato dell'ex sindaco ed ex deputato il lungo tempo trascorso dall'epoca dei fatti cancella tutto

Pubblicato 2 ore fa

“Ritiene questo collegio di dover concordare con la soluzione a cui e’ giunto il primo giudice, dovendosi ritenere provato l’accordo corruttivo in ragione del quale il Fazio si era impegnato a ‘tutelare’ gli interessi della Liberty Lines”. Non solo: nei confronti dell’ex deputato regionale e sindaco di Trapani Girolamo Fazio, la Corte d’appello di Palermo considera accertate “le plurime condotte di ‘messa a libro paga’ del parlamentare per garantire la continua ed effettiva tutela degli interessi privati della societa’”. Cosi’ la motivazione della sentenza Mare Monstrum, con cui il 23 luglio scorso era stata dichiarata la prescrizione nei confronti dell’imputato, eletto con Forza Italia e processato per avere accettato compensi o altre utilita’, allo scopo di farlo muovere – scrivono ora i giudici in sentenza – “in particolare ogni qual volta era emersa la possibilita’ che gli interessi della Liberty Lines fossero toccati dall’esterno”. Un patto di scambio, in termini giuridici “nesso sinallagmatico tra le condotte e le utilita’ conseguite”, che “accompagno’ l’intero arco della legislatura regionale (2012-2017)”.

Il collegio presieduto da Adriana Piras ha depositato le motivazioni, scritte dal relatore Mario Conte, con due settimane di anticipo rispetto alla scadenza prefissata dei 90 giorni: i giudici hanno fatto cadere la condanna a 4 anni e 6 mesi che era stata inflitta dal tribunale di Trapani, ma nonostante le loro dure considerazioni sull’operato dell’ex sindaco ed ex deputato, nel rapporto con gli armatori della Liberty Lines Vittorio ed Ettore Morace, padre e figlio, il lungo tempo trascorso dall’epoca dei fatti cancella tutto. Indicato da un testimone che assiste’ a una riunione all’assessorato regionale ai Trasporti, come “un legale della Liberty, piu’ che come deputato regionale”, Fazio si sarebbe speso in favore della societa’ “per una banchina del porto di Trapani e per evitare il trasferimento del dirigente Pietro Re”. I giudici evidenziano che la compagnia dei Morace avrebbe fatto eseguire lavori in immobili di Fazio, che giustifico’ le false fatture emesse dalla Liberty Lines come compensi per vecchie consulenze prestate a Vittorio Morace. “Rapporto professionale” escluso pero’ dalla Corte. Un’altra tangente da 35 mila euro sarebbe stata mascherata dalla compagnia di navigazione con l’acquisto da una cantina legata alla famiglia dell’ex deputato di 800 bottiglie di vino, “operazione commerciale” che nella realta’ sarebbe stata “inesistente”

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