Proteste contro il caro gasolio, i manifestanti non ci stanno: “Non ci siamo arresi e nessuno sgombero”
I manifestanti smentiscono di essere stati costretti a mollare dalle forze dell'ordine
Nessun’azione di forza, né un passo indietro perché si sono ritenute valide le garanzie fornite dal Governo nazionale. Solo uno stop temporaneo che non farà venire meno lo stato di agitazione.
Autotrasportatori, allevatori e agricoltori che nei giorni scorsi hanno dato via al picchetto al bivio di Tumarrano sulla statale Agrigento-Palermo non ci stanno e smentiscono le ricostruzioni fin qui circolate che parlavano, appunto, di una protesta rientrata, più o meno con la forza.
“Non siamo stati sgomberati – ci spiegano -né tantomeno abbiamo creduto ad una sola parola degli impegni presi dal ministro Salvini o dalla Regione. La nostra protesta prosegue anche se sotto traccia e non viene meno il nostro stato di agitazione per una situazione che mette a rischio la sopravvivenza di intere famiglie e la tenuta di essenziali filiere produttive. Semplicemente, dopo 2 giorni di sit-in ininterrotto, siamo stati costretti a mollare per sfinimento. Eravamo troppo pochi per garantire dei turni h24 e alla fine la stanchezza ci ha vinto. Quello che è importante sottolineare è che siamo pronti a tornare a manifestare anche subito, fin quando non ci saranno risposte reali e si intraprenderanno delle misure che consentano davvero di superare questo stato di cose”.