Agrigento, protesta contro il caro vita e le guerre: in piazza una ventina di cittadini
Sit-in davanti alla Prefettura per chiedere attenzione alle difficoltà economiche e sociali.
Anche Agrigento aderisce alla mobilitazione contro il caro vita e le guerre. Davanti al palazzo della Prefettura si sono ritrovati circa venti cittadini per partecipare al sit-in dal titolo “Contro il caro vita e le guerre”, promosso dal Comitato “Io non ci sto”, da “L’altra voce” e dal sindacato FISI. Una partecipazione contenuta rispetto a quella registrata in altre città italiane, dove le manifestazioni hanno richiamato numerose persone e, in alcuni casi, sono sfociate in disordini.
“Siamo pochi, ma possiamo dire che siamo gli eroi di Agrigento. C’abbiamo messo la faccia e speriamo che in una prossima manifestazione possiamo riuscire a far arrivare più persone perchè ormai il caro vita va sempre più ad aumentare e mai ad abbassare”, dichiara Manuel Samaritano. “L’agrigentino è cosi, evidentemente non hanno problemi, non soffrono e non vengono a protestare. Ho chiamato anche i consiglieri comunali a rappresentare il popolo ma evidentemente si ricordano solo in vista delle elezioni”; ha concluso Samaritano che capeggiava il sit-in.
Nella città dei Templi, la protesta si è svolta attraverso un presidio davanti alla sede prefettizia, con l’obiettivo di accendere i riflettori sulle difficoltà che interessano famiglie e lavoratori, tra aumento del costo della vita e preoccupazioni legate ai conflitti internazionali. L’iniziativa punta a sollecitare una maggiore attenzione da parte delle istituzioni nei confronti delle problematiche sociali ed economiche, ribadendo l’importanza di difendere il potere d’acquisto e garantire condizioni di vita adeguate ai cittadini.