Accusato del furto di gioielli in casa della mamma di un amico, il caso approda in Cassazione
L’imputato ha sempre respinto le accuse affermando di aver ricevuto i preziosi dal suo amico nonché figlio della persona derubata
Verrà trattata il prossimo 3 dicembre l’udienza del processo a carico di un ventisettenne agrigentino, Calogero Cipolla, condannato in primo e secondo grado a tre anni di reclusione per aver rubato alcuni gioielli nell’abitazione della mamma di un suo amico. La seconda sezione della Corte di Cassazione esaminerà il caso, ormai arrivato alle battute finali. La vicenda risale all’ottobre 2018. Secondo la ricostruzione dell’accusa, il 27enne sarebbe entrato in casa con altri due complici, all’epoca minorenni, portando via i gioielli. L’imputato ha sempre respinto le accuse affermando di aver ricevuto i preziosi dal suo amico nonché figlio della persona derubata. In primo e secondo grado è stato condannato a tre anni di reclusione. La difesa, rappresentata dall’avvocato Gianfranco Pilato, ha presentato ricorso in Cassazione. I giudici ermellini decideranno il prossimo 3 dicembre.

